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(9Colonne) Roma, 8 mar – L’Unione donne in Italia ha organizzato questa mattina una manifestazione per l’8 Marzo nella periferia romana di via Andersen, al Quartaccio, dove il 21 gennaio scorso una madre di famiglia di 41 anni fu brutalmente aggredita e violentata da due uomini al capolinea di un autobus. Oggi lo stesso tratto di strada dell’autobus è stato percorso dalle donne della “Staffetta contro la violenza” che salite sul mezzo pubblico con bandiere striscioni e mimose hanno raggiunto il capolinea luogo del sit-in e del rito ufficiale della consegna dell’Anfora simbolica, partita da Niscemi in Sicilia il 25 novembre 2008, con tappe in ogni città d’Italia che chiuderà la missione il 25 novembre prossimo a Brescia, città in cui Nina Bahar Pars, la ragazza islamica fu uccisa dai suoi familiari. Con la manifestazione, organizzata insieme all’Osservatorio Nazionale ed Europeo per il Rispetto delle Pari Opportunità, all’Associazione Federativa Femminista Internazionale, al Centro Antiviolenzadonna e Sindacato Attori Italiano, “si è voluto dare un segnale preciso alle istituzioni affinché si tenga conto che tra i primi interventi da compiere vi è quello di assicurare giusta sorveglianza e illuminazione alle periferie in cui si fa più elevato in rischio di aggressioni per le donne. L’Udi, ha organizzato una serie di interventi di sensibilizzazione presso le scuole medie e superiori, con docenti che compiono attività gratuita di formazione e con l’istituzione della “bacheca rosa”, un contenitore di missive da apporre presso gli istituti scolastici in cui gli allievi possono scrivere e chiedere consiglio o aiuto per affrontare casi di pericolo.

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