INIZIATIVA PER LA LIBERTA’ D’ESPRESSIONE IN IRAN

Il movimento delle donne nella Repubblica Islamica è senza dubbio all’avanguardia nella lotta per la democrazia e per i Diritti dell’Uomo. Con le loro campagne contro la lapidazione, per l’eguaglianza dei diritti, e contro ogni forma di discriminazione, le donne iraniane hanno sfidato il governo di Mahmoud Ahmadinejad, che non rispetta le convenzioni internazionali alle quali ha aderito anche la Repubblica Islamica.
Le donne iraniane hanno denunciato con chiarezza, e con coraggio, tutti quelli che in nome della religione e dell’islam, si oppongono alle libertà politiche, sociali ed individuali, dimostrando nei fatti che non esiste un femminismo islamico e nemmeno i diritti umani islamici, e che essere musulmani non significa negare alle donne, alle minoranze etniche e religiose, ai giovani e agli operai, i loro diritti.
Le donne iraniane domenica mattina, prima che la loro pacifica manifestazione fosse assalita dai reparti speciali della polizia, gridavano “la libertà è diritto inalienabile”, e non il nucleare, come vogliono far credere il presidente Mahmoud Ahmadinejad e gli altri dirigenti, radicali e moderati, conservatori e pragmatici, della Repubblica Islamica.
Come gli studenti del Politecnico Amir Kabir, che a dicembre sfidarono Mahmoud Ahmadinejad, gridando “no alla dittatura, si alla democrazia”, anche il movimento delle donne iraniane lancia una sfida a questo governo, e ribadisce di voler celebrare, nonostante gli arresti di domenica, la giornata internazionale della donna, il prossimo 8 marzo.
Il movimento delle donne ha bisogno dell’appoggio internazionale, del sostegno dell’opinione pubblica mondiale, per non sentirsi isolata e per poter continuare a sfidare l’attuale governo e tutti coloro che nella Repubblica Islamica, in nome della religione si oppongono alla democrazia.
L’Iniziativa per la Libertà d’Espressione in Iran, facendosi portavoce delle richieste del movimento delle donne in Iran, chiede a tutte le donne e gli uomini liberi che credono in valori universali come democrazia e libertà, di esprimere la loro solidarietà con le 33 femministe arrestate, che hanno iniziato uno sciopero della fame nel carcere di Evin.

Per le adesioni
iranfreepress@libero.it

Per informazioni
Leonardo Rafat 3351024618

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