(ANSA) – DUBAI, 22 MAR – Non hanno voce in politica, ma sicuramente hanno un significativo peso economico: sono le donne saudite, ancora escluse da diritti negati nelle arene politiche e nelle attivita’ sociali, ma che gestiscono investimenti per oltre 8,3 miliardi di euro e che godono di conti in banca con depositi complessivi che sfiorano i 20 miliardi di euro. Lo ha riferito oggi il quotidiano ‘Gulf News’ Citati dal quotidiano, i dati resi noti dalla principessa Adela bint Abdullah Abdul Aziz, figlia di re Abdullah, in occasione di un forum organizzato dalla Camera di commercio di Gedda, indicano inoltre che il 70 per cento della popolazione universitaria saudita e’ femminile e che ogni anno si laureano 44.000 donne mentre 121.000 concludono gli studi liceali. Sbarrare l’ingresso delle donne al mondo del lavoro e’ controproducente, ha sottolineato la principessa, elencando le ragguardevoli cifre delle rimesse inviate dagli immigrati in Arabia Saudita nei loro paesi di origine (circa 12 miliardi di euro) e che potrebbero invece essere recuperate per almeno un terzo con una piu’ incisiva partecipazione femminile nel mondo del lavoro. Degli undici milioni e mezzo di lavoratori sauditi, solo l’8 per cento sono donne e le loro attivita’ sono generalmente relegate ai settori della sanita’ e dell’insegnamento, con sporadiche aperture in altri campi, come in quello forense, dove il contributo femminile e’ pero’ limitato alle sole consulenze.

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