“Stupratore seriale”, Tariq Ramadan sospeso da Oxford. Parla la titolare delle Pari opportunità nel governo svedese

Tariq Ramadan
di Andrea Tarquini
RIMUOVERE le conseguenze economiche della discriminazione, lottare contro gli abusi, se necessario rieducare gli uomini che abusano del loro potere: su questi fronti dovrebbe muoversi la Ue, secondo la ministra svedese delle Pari Opportunità, Asa Regnér, che ha promosso il consulto europeo di oggi e domani a Göteborg.
È soddisfatta della cooperazione attuale sul tema nella Ue?
“No, purtroppo la Ue non ha una strategia sulla gender equality. In alcuni paesi si fanno progressi, in altri passi indietro. Con gravi conseguenze nella vita quotidiana ed economica delle donne e delle madri, a danno delle economie europee. Vogliamo lavorare insieme alla commissione. E discutere di #metoo, ha sollevato problemi di grande impatto. La Ue deve reagire non dandosi piú poteri ma con pressing efficace”.
Con #metoo sono venuti alla luce abusi e stupri da anni e anni, compiuti da vip.
“Penso che discuteremo del problema del gap di potere formale e informale tra uomini e donne. Anche sul posto di lavoro, persino in Svezia, spesso non c’è coscienza del diritto alla difesa da molestie e abusi. Sebbene sia chiaro che manager e dirigenti sanno ma non fanno nulla. Difendono il potere maschile. Ciò produce la cultura del silenzio, l’idea che possa avvantaggiare in carriera. E non si fa nulla contro lo harassment, anche io ne fui vittima decenni fa. Adesso almeno se ne parla, è un inizio”.
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