(AGE) ROMA – Continua ad aumentare la mortalita’ per tumore al polmone nelle donne europee, ma si segnala per le piu’ giovani una inversione di tendenza positiva. Uno studio della rivista inglese British medical Journal pubblicato in questa settimana e riportato al quotidiano francese Le Figaro, mette in evidenza che il tasso di mortalita’ annuale del cancro del polmone tra le donne segue una curva crescente nella quasi totalita’ dei paesi europei mentre per gli uomini la tendenza generale tende verso il basso. Nella ricerca che riguarda 25 paesi dell’Ue vengono esaminati i dati dei decessi per cancro del polmone per ciascuno dei due sessi nel corso degli ultimi 40 anni relativi alla fascia d’eta’ 35-54 anni. La differente variazione nel tempo dell’andamento dei decessi nelle donne e nell’uomo riflettono, secondo gli esperti, l’evoluzione del consumo di tabacco nei differenti paesi della comunita’ europea. L’evoluzione del numero dei morti per cancro del polmone nelle donne segue con 20-25 anni di intervallo gli effetti delle campagne di marketing dell’industria del tabacco che negli anni ’70-’80 soprattutto in Europa hanno riguardato il sesso femminile associando il fumo all’immagine della liberazione della donna. Anche se il tasso di mortalita’ per il tumore al polmone rimane maggiore negli uomini rispetto alle donne, lo studio degli andamenti mette in risalto la tendenza ad un allineamento delle curve. Per comparare l’epidemia di tabagismo e i suoi effetti sull’uomo e la donna europei gli epidemiologi inglesi e polacchi hanno selezionato i morti per cancro del polmone tra il 1959 e il 2000. In questo periodo per gli uomini in quasi tutti i paesi, la curva si e’ affievolita a partire dal 1990, salvo che per la Grecia, la Spagna, il Portogallo e la Francia. Per contro tra le donne la curva che cominciava bassa negli anni ’60 e’ andata aumentando e continua a crescere ovunque tranne che in Gran Bretagna, Irlanda e Danimarca. L’impennata della mortalita’ tra le donne e’ invece particolarmente evidente in Francia, Spagna e Ungheria. Inoltre in due paesi (Svezia e Danimarca ) il primato dei decessi per tumore al polmone e’ delle donne rispetto agli uomini. Gli autori dello studio sostengono che la riduzione del numero dei morti per cancro del polmone tra gli uomini riflette una reale diminuzione del consumo di tabacco a partire dagli anni ’80. Ma per le donne il modello e’ differente e l’inizio dell’epidemia di tabagismo e’ arrivata piu’ tardi. Secondo l’epidemiologa Eva Krakilova dell’istituto di igiene di Praga ovunque in Europa le industrie del tabacco hanno provato la loro capacita’ di estendere il mercato tra le donne collegando la dipendenza con simbologie di liberazione. Secondo la studiosa ”non ci sono segni di saturazione del mercato per cui la meta’ dei fumatori vedranno le loro vite ridotte prematuramente per il tabacco”. Se non si arresta la crescita dei tassi di mortalita’ per tumore al polmone tra le donne europee, arrivano i primi segnali positivi soprattutto per le giovani e in alcuni paesi si intravede un’inversione di rotta, cioe’ si comincia a morire di meno. L’andamento che fa ben sperare viene da una recente indagine italo-svizzera condotta dall’Istituto Mario Negri di Milano. I dati mostrano che nei 25 paesi comunitari la mortalita’ femminile per tumore al polmone e’ salita del 23,8 per cento tra il 1980-81 e 1990-91, passando da un tasso di 7.8 donne per 100.000 a uno di 9.6 per 100.000. Dagli anni ’90 in poi c’e’ stato un ulteriore aumento del 16 per cento raggiungendo cosi’ il tasso di 11,2 donne per 100.000 nel biennio 2000-2001. Considerando l’andamento dei tassi di mortalita’ nel corso dei due decenni esaminati risulta che i sei paesi piu’ virtuosi d’Europa, dove i tassi di mortalita’ hanno iniziato addirittura una discesa, sono Inghilterra, Galles, Lettonia, Lituania, Russia ed Ucraina. Un altro dato positivo emerge dividendo il campione in due gruppi d’eta’: i tassi di mortalita’ per le donne tra 20 e 44 anni sono significativamente minori di quelli delle donne di eta’ compresa tra 35 e 64. Inoltre se si guarda alle giovani donne il trend in diminuzione dei tassi di mortalita’ si puo’ registrare non solo in Gran Bretagna e Irlanda, dove si assiste a un declino dei tassi di mortalita’ almeno dagli anni ’60, ma anche in Italia, Polonia, Olanda, Ungheria, Austria, Svezia e Svizzera.

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