L’angelo della notte ti prende per mano
e ti consegna al giorno
sulla sponda solitaria del Meno.

Ma bisogna saper attraversare il deserto
con labbra cucite
perché la sua assenza si faccia presenza
e la tua solitudine policromia di voci.

Non hai bisogno
di cervelli da masticare,
né di vasi da profanare.

Il terzo occhio è nella tua nudità
di donna errante
che strappa alla nebbia i segreti
finché non sopraggiunga l’alba.

Congiunzione astrale
in cui ti riconosci sibilla
e annulli il tempo.

E sconti il dolore
stringendo nel palmo
le piume fraterne.

Alessandra Dagostini, 19/10/2013

La poesia è stata premiata all’VIII edizione del Concorso Nazionale di Poesia in Lingua Italiana “Isabella Morra”, organizzato dall’Associazione Culturale “Magna Grecia Lucana” di Torino, sezione A / poesia singola a tema libero, Torino, 30 novembre 2013.

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