ncp - Consulta delle Donne Wanda Montanelli

Esistono degli spazi dove i bambini e gli adolescenti si muovono senza alcuna tutela e controllo da parte degli adulti. Diventando così, per i gestori delle piattaforme, un target facile da colpire in termini di marketing. Una novità editoriale di Città Nuova, in libreria il 5 ottobre, dedicata all’argomento.
Lo sappiamo. Oggi i social network sono parte integrante della quotidianità, soprattutto quella dei nostri figli che, fin da piccolissimi, imparano a “smanettare” su internet e navigano sui social con una naturalezza di molto superiore a quella dei loro genitori, senza essere però consapevoli –e come potrebbero?– di come i social condizionino profondamente il loro sviluppo psichico e relazionale e di come, pur offrendo numerose opportunità, possano produrre effetti collaterali importanti, dal cyberbullismo all’ipersuggestione, passando per le dipendenze da Internet.
Il testo si propone si essere uno strumento utile per chi –genitori, insegnanti e educatori– si occupa dell’educazione e della crescita dei giovani: una rassegna e al tempo stesso un’agile guida utile a capire, all’interno del mondo dei social network, le dinamiche che sovrintendono la presenza dei bambini e degli adolescenti su Facebook, Twitter, Instagram e su tutti gli altri social.
Il libro è scritto a quattro mani da Simone Cosimi e Alberto Rossetti, giornalista professionista il primo (collabora con numerose testate nazionali fra cui Repubblica, Wired, VanityFair.it, GQ.it, StartupItalia, Metro), psicoterapeuta e psicoanalista l’altro (ha da sempre affiancato al lavoro clinico progetti di prevenzione a diretto contatto con i ragazzi).
Gli autori raccontano il processo di costruzione dell’identità nel mondo digitale contemporaneo, illustrando come i bambini e gli adolescenti utilizzano i social network per puntellare il proprio sviluppo. Vengono inoltre passate in rassegna alcune delle principali piattaforme espressamente pensate per i più piccoli, da YouTube Kids a Lego Life a Scrapbook, evidenziandone i meccanismi di funzionamento e i possibili punti deboli.
Un’analisi che non intende demonizzare queste nuove piazze virtuali, ma vuole proporre qualche indicazione utile per imparare a gestire questa inedita dimensione della nostra quotidianità, come viene precisato nella Prefazione al libro di Giovanni Ziccardi: «Conoscere a fondo la tecnologia serve non solo a colmare un gap informatico, ma anche a interpretare correttamente e collocare al giusto posto i nuovi fenomeni comportamentali che ruotano attorno alla vita quotidiana dei minori sui social network, e questo attraverso una visione critica che non sia ostile per principio a tutti questi fenomeni, ma che cerchi di comprendere come molti dei fattori contenuti in essi siano or­mai parte della quotidianità dei più giovani, siano il loro modo di “essere” e di “esserci” nella società».

https://www.cittanuova.it

Categorizzato in: