Gli analisti: “Gli stipendi sono più bassi, con più passeggeri per dipendente. Il problema? Contratti di servizio onerosi e poco sviluppo nel lungo raggio”

ali2 - CRISI 
 ALITALIA, ASSOLTO IL COSTO DEL LAVORO: "MEGLIO DI AIR FRANCE, 
 LUFTHANSA E BRITISH"

LAPRESSE
I numeri danno certezze, e rivelano che il problema di Alitalia non sono i lavoratori. Il disastro della compagnia è descritto da un mix di indici positivi e negativi, ma i dati che riguardano il costo del lavoro e il numero di passeggeri per dipendente in Alitalia sono migliori, anzi molto migliori, di quelli delle concorrenti Air France, Lufthansa e British Airways. Questo emerge da un’analisi realizzata per «La Stampa» da Antonio Bordoni, docente di gestione delle compagnie aeree alla Luiss, e ulteriormente elaborata da «La Stampa». Obiettivo non è attribuire colpe, ma capire se il piano industriale bocciato dai lavoratori, e che (già si comincia a dire) sarà riproposto da qualunque nuovo azionista, incideva sulle variabili giuste oppure no.
Quel che è certo è che il costo medio di ogni dipendente di Alitalia risulta molto più basso (neanche 49 mila euro) di quello delle grandi compagnie concorrenti, che è compreso fra i 70 mila e gli 81 mila euro. Lo si deve ad anni di tagli in Alitalia, e anche al ricorso al lavoro precario. (luigi grassia, 06/05/2017)

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