(ANSA) – CAMPOBASSO, 18 GEN – Antonio Di Pietro si e’ rimesso la toga questa mattina in Tribunale a Campobasso. L’ex pm e’ infatti l’avvocato di parte civile al processo, che si e’ aperto oggi nel capoluogo molisano, per l’omicidio di Giuliana D’Ascenzo, la donna uccisa nella sua casa a Montenero di Bisaccia (Campobasso), il paese natale dello stesso Di Pietro. Sul banco degli imputati il marito della vittima, Pasqualino Cianci, accusato di omicidio volontario e che si e’ sempre proclamato innocente. L’uomo fu arrestato dopo il delitto, avvenuto l’8 marzo del 2002, ma fu poi rimesso in liberta’ alcuni mesi piu’ tardi. Di Pietro ha ricordato la sua amicizia con la vittima. ”Giuliana abitava vicino la mia casa di campagna – ha detto – La conoscevo benissimo e da ragazzo abbiamo pascolato insieme
tante mucche e pecore, eravamo entrambi figli di contadini”. Ha poi parlato anche del processo. ”Partecipo perche’ credo che dietro questa vicenda ci sia qualcosa di inconfessabile che deve essere scoperto – ha spiegato -. Bisogna capire cosa e’ successo. Sono qui per difendere la memoria di una donna perbene che e’ stata uccisa. Non siamo contro l’imputato – ha aggiunto – ma siamo qui per ricercare la verita’. Vogliamo sapere se e’ stato il marito ad uccidere e perche’ lo ha fatto. Oppure, se non e’ stato lui, vogliamo sapere chi e’ stato”. Pasqualino Cianci si e’ sempre difeso sostenendo che il giorno del delitto erano entrati in casa due uomini che lo avevano aggredito insieme alla moglie.

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