“Non è carità citare come testimone un morto per sostenere una tesi indimostrabile”, dichiara l’On. Antonio Di Pietro, presidente dell’Italia dei Valori, commentando le dichiarazioni del presidente emerito Francesco Cossiga sull’omicidio irrisolto della studentessa Giuliana Masi, avvenuto nel maggio ‘77 a Roma durante una manifestazione .
“Per altro – continua Di Pietro – faccio rilevare che nella sua funzione all’epoca dei fatti di Ministro degli interni e successivamente di Capo dello Stato, il Presidente Cossiga era un pubblico ufficiale e come tale aveva il dovere riferire all’ autorità giudiziaria quanto in sua conoscenza sull’accaduto. Facendolo ora rischia solo di infangare il ricordo di chi ci ha rimesso la vita e discreditare il nome del partito di appartenenza, tanto più che gli esponenti Radicali, organizzatori della manifestazione, si sono sempre caratterizzati per l’esercizio della non violenza”.
Ufficio stampa nazionale IDV

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