
Quattro categorie, ma l’ultima non ha diritto di asilo.
Interessante servizio di Servizio Pubblico (Santoro) sulle divisioni in “caste” dei tempi odierni. A Gstaad, in Svizzera – dove le case costano 60mila euro al mq, ci si sposa spendendo 3 milioni di euro per la cerimonia di matrimonio, ed esiste un college superesclusivo la cui retta mensile costa quanto il salario di una vita intera di un impiegato – ci sono tre diverse caste:
1. I multi-multi-miliardari (tipo Bertarelli, quello della Serono farmaceutica e di Alinghi);
2. I miliardari semplici (ad es. lo stilista Valentino, Antinori)
3. I ricchi.
La casta n. 4, quella dei poveri, non ha praticamente diritto di asilo.
Quello che il servizio non dice è che, comunque, come sempre, tutto è relativo: 3 milioni per un matrimonio sono ovviamente un’assurdità ma… so di un emiro del Qatar che ne ha spesi quasi 40! Se poi pensate che William d’Inghilterra e Kate ne hanno spesi 120 milioni…
http://www.youtube.com/watch?v=525UoKPItBA
NOTA: Curiosamente il servizio è curato da Marisol Roesler Franz. I Roesler Franz sono marchesi, un tempo anche banchieri. Mi piace osservare che paradossalmente c’è anche un quid di “provincialismo” nel mandare i propri figli al cosiddetto “Collegio dei Re”, in Svizzera, se lo si fa come “obbligo” perché abbian successo. Nel senso che alcuni degli uomini più potenti della terra nel campo della finanza, come il superbanchiere BCE Mario Draghi che muove l’economia europea, hanno studiato semplicemente a… “La Sapienza” di Roma, come anche Giancarlo Abete, Montezemolo, Massimiliano Fuksas, Vito Gamberale, Umberto Broccoli, Paolo Mieli, Cesare Romiti, Antonio Catricalà, Ignazio Visco, Guglielmo Epifani, e tanti altri.
Wanda Montanelli


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