Roma, 21 feb. (Adnkronos) – E’ morto oggi a Roma Ennio Melis, l’uomo che invento’ la parola cantautore. Era malato da tempo e nella sua carriera di discografico (per anni e’ stato direttore della Rca) aveva scoperto e lanciato Rita Pavone, Gianni Morandi, Lucio Battisti,Renato Zero, Francesco De Gregori, Antonello Venditti e Claudio Baglioni.
Melis, che aveva 79 anni, era stato direttore generale della Rca fino al 1983, casa discografica che aveva fondato nello stabilimento su via Tiburtina alle porte di Roma. Melis fu scelto dagli americani della Rca per dirigere la filiale italiana della multinazionale del disco ma in realta, come ha raccontato lo stesso Melis, fu il Vaticano a volerlo nel ruolo di responsabile vistii buoni rapporti che l’allora giovanissimo discografico aveva con alcuni cardinali. La prima decisione di Melis fu puntare tutto sul 45 giri e relegare agli archivi i vecchi 78 giri. Poi il primo artista lanciato da Melis, Nico Fidenco, e con lui, in pochi mesi, arrivarono Gianni Meccia, Jimmy Fontana, Edoardo Vianello, praticamente tutta la generazione di successo degli anni Sessanta.
”Un giorno -ha raccontato Melis- Vincenzo Micocci, il direttore artistico, mi dice: ‘Questi cantano però sono anche autori’ e io: ‘Chiamiamoli cantautori’. Poi alla fine degli anni Settanta Melis scelse il meglio dei giovani talenti italiani: alla Rca ebbero modo di crescere, grazie alla sua capacita’, Rita Pavone, Patty Pravo, Gabriella Ferri, Gino Paoli, Lucio Battisti, Ennio Morricone, Luis Bacalov, Riccardo Cocciante, Francesco De Gregori, Antonello Venditti, Mimmo Locasciulli. Artisti che Melis sapeva far maturare, senza avere fretta di lanciarli e bruciarli con un singolo e che ancora oggi, a distanza di 30 anni, sono sulla breccia.
”Mi ricordo -ha raccontato Melis in una recente intervista- quando feci ascoltare per la prima volta ‘Rimmel’ di Francesco De Gregori. ‘Nessuno ci capirà niente’. Ma io gli controbattei: ‘Provate ad ascoltarlo come un racconto, come impressioni che risvegliano la memoria, e vedrete che capirete”’. Nel 1983, dopo piu’ di 30 anni passati alla Rca, Melis si rese conto che la realtà era cambiata. ”Era necessario ridurre il personale -ha raccontato Melis- c’erano 600 persone, ne sarebbero bastate 200, ma avevo cominciato questa avventura licenziando tante persone e non me la sono sentita di ripetere un’operazione così triste. Me ne sono andato, ma ancora oggi se incontro i capi delle aziende che vendono dischi mi dicono: ‘Noi campiamo ancora sui successi tuoi”’.

Frecciaa - ENNIO MELIS Video RCA Italiana: Ennio Melis, l’uomo che inventò i cantautori

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