L’esame di una vita

E’ l’avvincente autobiografia di George Steiner, cosmopolita ed eclettico umanista di fama internazionale.
In quest’opera l’autore esamina le idee e i temi centrali del suo pensiero, quali si sono venuti configurando nelle sue opere e nella sua attività di docente universitario.
George Steiner indugia in una lucida e disincantata analisi dei “miti” di oggi, non ultimo quello dell’onnipotenza della scienza.
L’autore non addiviene a conclusioni dogmatiche, tuttavia i due passi qui riportati potrebbero suggerire un tipo di approccio differente a problemi di scottante attualità: aborto, procreazione in vitro e altre aberrazioni.
E’ veramente così utopistico il recupero della dimensione etica, congiunta alla nozione classica di “limite”?

Gli esseri umani possono essere considerati biologicamente uguali (ma che dire delle malattie ereditarie?)
Tutti noi respiriamo ossigeno, defechiamo e moriamo, sebbene nessuna morte sia simile ad un’altra. Questa è una verità essenziale e triviale al contempo.
Ad un livello più elevato il problema viene eluso…
Una democrazia temporale può negare l’evidenza della disuguaglianza, ma cerca di correggerla, prestandole attenzione e attraverso l’educazione.
…anche la coscienza è un problema eluso. Prendendolo a prestito, forse con ironia, da un vocabolario buttato via, i biochimici, i neurofisiologi, i genetisti, gli psicologi clinici si riferiscono al problema della coscienza come al Santo Graal. Questa è oggi la mira più alta della loro ricerca. La ricerca richiederà tempo e genio…

da Errata, London,1997,p.111 e 161

George Steiner

Critico e letterato inglese (Parigi 1929). Brillante giornalista culturale, docente a Cambridge, è autore di saggi critici e linguistici: Morte della tragedia (1961); Linguaggio e silenzio (1967), in cui cerca di definire le possibilità di saldatura tra discorso letterario e sociologico; Extraterrestri (1971); Nel castello di Barbablù (1971), Dopo Babele (1978), Sulla difficoltà e altri saggi (1978), sul rapporto tra eros, linguaggio e letteratura, Le Antigoni(1984), Vere presenze (1991), in cui esamina in maniera provocatoria la realtà culturale e artistica del nostro tempo, Nessuna passione spenta (1996), raccolta di saggi sulla morte del romanzo. Ha pubblicato inoltre i romanzi Processo di San Cristobal, ridotto per il teatro nel 1982, paradossale tesi di un Hitler catturato novantenne dagli Israeliani, che si autoproclama Messia per aver creato con l’Olocausto le condizioni per lo Stato di Israele e Il correttore (1992).
Nel 1998 è uscita da Gallimard la sua autobiografia intellettuale Errata. Racconti di un pensiero.

Antonia Chimenti

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