Ritrovato in Afghanistan un soldato Urss,
era disperso da 33 anni
Le associazioni dei reduci di guerra russe sostengono che vi siano più di 200 soldati sovietici ancora dispersi nel Paese
Soldati sovietici al confine tra Uzbekistan e Afghanistan nel 1989
L’incredibile scoperta è avvenuta casualmente qualche giorno fa, ma è stata comunicata solo martedì da Eson Khasanov, presidente della sezione regionale di Samarcanda dell’Associazione Uzbeka dei reduci di guerra. Proprio dalla leggendaria città situata lungo l’antica «Via della seta» proviene Bakhritdin Khakimov, soldato del 101esimo reggimento di fanteria di stanza nella provincia occidentale di Herat, in Afghanistan.
LA VICENDA – Nel 1980, poco tempo dopo l’inizio della campagna sovietica nel Paese, Khakimov venne gravemente ferito durante uno scontro a fuoco e pur essendo un nemico fu subito soccorso da alcuni autoctoni. Nonostante le gravi condizioni, il soldato riuscì a guarire grazie alla cure di un anziano capo tribù locale, esperto erborista. In seguito Khakimov, che da quel momento in poi si fece chiamare Sheikh Abdullah, decise di seguire le orme del suo salvatore diventando lui stesso un erborista e vivendo da semi-nomade in Afghanistan fino ai nostri giorni. L’Associazione Uzbeka dei reduci di guerra ha condotto le ricerche per anni fino a quando, qualche giorno fa, Khakimov è stato riconosciuto in una foto dal fratello. Sarebbe stato infatti impossibile identificarlo altrimenti, poiché l’uomo era sprovvisto di qualsiasi documento. Dopo 33 anni, dunque, l’ex soldato sovietico verrà accolto nella sua «nuova» patria: l’Uzbekistan, un Paese che alla sua partenza non esisteva. Al suo arrivo però sarà presente solo il fratello, essendo i genitori e la moglie morti da tempo.
ALTRI DISPERSI – Le varie associazioni dei reduci della guerra in Afghanistan sostengono che vi siano più di 200 soldati sovietici ancora dispersi nel Paese, metà dei quali russi. Fino ad ora ne sono stati trovati 29, sette dei quali hanno preferito rimanere a vivere sul posto. Ma le ricerche continuano.
(Silvio Majorino5 marzo 2013)

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