(ANSA) – PARIGI, 2 LUG – Sono sempre di piu’ le donne che diventano madri anche oltre i 35 anni di eta’. E’ un andamento che si e’ cominciato a manifestare a partire dagli anni 70 e che si e’ andato via via consolidando. Secondo i dati dell’Insee, l’istituto di statistica francese, lo scorso anno il 17,5% dei bambini nati aveva una madre con 35 anni o piu’, contro la cifra dell’8% registrata nel 1980. Inoltre il 3,3% dei neonati aveva una madre con oltre 40 anni. L’Alto consiglio della popolazione e della famiglia ha giudicato preoccupante questa evoluzione ed ha parlato di un ”concreto problema di salute pubblica” legato alle maternita’ tardive, ma il giudizio non e’ condiviso da tutti gli operatori sanitari. Emerge anche da questa scelta un nuovo modello che sempre piu’ donne scelgono e che e’, secondo alcuni studiosi, quello delle generazioni della contraccezione, dell’aborto, del lavoro e dello studio. Nei giorni scorsi l’Alto consiglio aveva definito ”preoccupante” il fenomeno e aveva addotto motivazioni sanitarie. I pericoli per le madri attempate sarebbero: diabete, ipertensione, parto difficile, piu’ alta mortalita’; per i neonati i rischi maggiori sono la sindrome di Down, nascite premature con rischi di handicap, nascite gemellari con piccoli sotto peso. Il tono della dichiarazione, giudicata troppo dura e anche allarmista, non e’ piaciuto al segretario generale del collegio nazionale dei ginecologi ed ostetrici, Bruno Carbonne, per il quale le donne vanno informate, ma non angosciate o stressate in questa materia. ”Sfortunatamente – sostiene – non c’e’ un messaggio chiaro e univoco” ma bisogna ricordare che ”una donna che fuma o ha il diabete a 30 anni avra’ piu’ problemi in una gravidanza di una sana che ne ha 40”. Comunque, anche se le francesi fanno figli sempre piu’ tardi – l’eta’ media della prima maternita’ e’ passata dai 24 anni nel 1974 ai 29,6 lo scorso anno – le nascite sono sempre alte, 794.400 nel 2004; le francesi occupano il secondo posto in Europa dopo le irlandesi per indice di fecondita’. L’eta’ diventa un problema per le donne che devono ricorrere a sistemi di procreazione assistita in quanto se l’infertilita’ viene scoperta a 38-40 anni la crisi si aggrava sia perche’ diventa poco il tempo a disposizione per trovare una soluzione, sia perche’ andando avanti con gli anni la percentuale di riuscite nella maternita’ assistita scende rapidamente. Il problema tuttavia delle nascite rinviate e tardive non e’ solo del mondo femminile, ma e’ essenzialmente dell’intera societa’ a causa delle difficolta’ di far conciliare percorso professionale e vita familiare, sostiene il dott. Carbonne. ”Invece di tirare l’allarme medico bisognerebbe approndire le cause socio-economiche che spingono le donne a rinviare le loro maternita”’ dice a Le Monde il dott.Francois Olivenne, responsabile dell’unita’ di medicina della riproduzione dell’ospedale di Cochin a Parigi. Secondo il medico occorre in questo campo ”migliorare l’informazione” anche per chiarire la grande confusione che esiste tra assenza di fecondita’ e menopausa-
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