Roma, 30 lug. (Adnkronos/Adnkronos Salute) – Il titolo la dice lunga: ‘Non c’e’ bisogno di congelare gli embrioni’. Cosi’ l’Avvenire, quotidiano della Conferenza episcopale italiana (Cei), accoglie e pubblica nelle sue pagine un articolo di Enrico Garaci, presidente dell’Istituto superiore di sanita’, sul tema “critico – come sottotitola lo stesso quotidiano – della fecondazione assistita”. Al centro delle righe firmate dal presidente dell’Iss la crioconservazione degli ovociti, “una tecnica che, una volta validata, potrebbe permettere sia di evitare il congelamento degli embrioni – scrive lo stesso Garaci – sia la necessita’ per le donne, soprattutto quelle piu’ giovani e piu’ capaci di produrre un maggior numero di ovociti, di sottoporsi a ripetute stimolazioni ormonali riducendo cosi’ i rischi per la loro salute”. Una metodica, dunque, apripista per il superamento degli scogli etici che hanno acceso e animato il dibattito su alcuni aspetti della legge 40 sulla procreazione medicalmente assistita. E che potrebbe mettere un freno alle crociate tra laici e cattolici. “A volte le soluzioni – riconosce Garaci – non sono immediate e, sicuramente, questo puo’ comportare qualche sacrificio e qualche attesa. Ma se le posizioni sulla natura degli embrioni sembrano essere inconciliabili, una soluzione che arriva dalla scienza per stemperare i conflitti e restituire la serenita’ di un dibattito va assolutamente incoraggiata, con tutti i mezzi. Le maggiori speranze arrivano oggi, infatti, proprio dai primi risultati ottenuti mediante la tecnica di vitrificazione degli ovociti. Le prime buone notizie sono quindi arrivate”. Su questo fronte l’Iss ha dato e continua a garantire il suo contributo.

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