(ANSA) – LONDRA, 29 GEN – Sono nati in Gran Bretagna, hanno frequentato le scuole britanniche ma il ‘British way of life’ proprio non lo amano: i musulmani del Regno Unito tra i 16 e 24 anni d’eta’ sembrano sempre piu’ all’ascolto delle sirene fondamentaliste. Preferiscono la legge islamica all’Habeas Corpus. Vogliono le donne velate e le scuole confessionali. Sono per la condanna a morte degli apostati e in numero crescente tifano segretamente per al Qaida. Un sondaggio, riportato oggi con molto risalto e molto allarme dai quotidiani londinesi, ha segnalato che nel prossimo prevedibile futuro l’integrazione della comunita’ musulmana si fara’ sempre piu’ difficile e problematica. Paradossalmente, i giovani nati in Gran Bretagna e potenzialmente con maggiore accesso a tutto quanto e’ ‘british’ appaiono parecchio piu’ islamisti dei padri e dei nonni. Si prenda la sharia, che prevede l’amputazione della mano per il ladro e la lapidazione delle adultere: il 37% dei giovani seguaci di Allah vorrebbe vivere sotto legge islamica mentre tra i loro padri e nonni sopra i 55 anni questo desiderio e’ condiviso soltanto dal 17%. Idem per il velo islamico: tre giovani musulmani su quattro (per l’esattezza il 74%) auspicano che le loro donne vadano in giro coperte dalla testa ai piedi. Una cifra davvero impressionante, tenendo conto che e’ dello stesso avviso appena il 19% degli ultracinquantenni. Nemmeno la tolleranza sembra molto di casa tra i ragazzi di fede islamica con passaporto britannico, malgrado siano anagraficamente figli del Paese che ha regalato al mondo la democrazia moderna: il 36% crede infatti che un seguace di Maometto vada punito con la morte in caso di conversione ad un’altra religione. Nella categoria sopra i 55 anni la pensa cosi’ circa il 20%. Il sondaggio e’ stato realizzato dall’istituto di ricerca Policy Exchanges intervistando al telefono e via Internet un campione di 1.003 musulmani e segnala che il fondamentalismo delle nuove generazioni anglo-musulmane si traduce anche in un accresciuto sostegno ad al Qaida: l’organizzazione terroristica con a capo Osama bin Laden e’ ben vista da almeno il 13% dei giovani islamici tra i 16 e 24 anni (contro una media generale del 7%). L’istituto di ricerca che ha messo il Regno Unito di fronte al quest’allarmante affresco e’ di destra e punta decisamente il dito contro le politiche praticate negli ultimi vent’anni dai governi. ”L’emergere di un’identita’ musulmana forte – denuncia Munira Mirza, coordinatore del sondaggio e di uno studio ad esso agganciato – e’ almeno in parte il risultato delle politiche multiculturali messe in atto a partire dagli anni 80. E’ stato posto l’accento sulla differenza a scapito di una comune identita’ nazionale. La gente e’ stata separata secondo linee di partizione etnica, religiosa e culturale”.
La voglia di separazione (un trend che gli americani chiamano comunitarismo) e’ evidente anche per la predilezione per le scuole confessionali, ben viste dal 37% dei britannici di fede islamica tra i 16 e 24 anni. Altro dato che la dice lunga: il 71% dei musulmani sopra i 55 anni sostiene di avere moltissime cose in comune con i connazionali delle altre fedi. Tra i piu’ radicali giovani tra i 16 e i 24 anni non piu’ del 62% e’ disposto a dire la stessa cosa.

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