(ANSA) – LONDRA, 16 SET – Selezione del sesso del nascituro e inseminazione artificiale che utilizza il seme di donatori anonimi. Tecniche proibite nel Regno Unito ma alle quali presto i britannici potranno avvalersi grazie ad una flotta di ‘navi della fertilita” che si si sta preparando a gettare le ancore in acque internazionali fuori dalla costa britannica, ma non solo. Ole Schou, fondatore di Cryos, la piu’ grande banca del seme con sede in Danimarca ha deciso di lanciare l’iniziativa dopo che l’introduzione in Gran Bretagna di regole piu’ severe per quanto riguarda l’inseminazione artificiale ha portato ad un calo drammatico del numero di donatori di sperma. Le navi potrebbero tuttavia sparpagliarsi al largo delle coste di altri Paesi con leggi sull’inseminazione piuttosto rigide, come l’Italia. Essendo situate in acque internazionali, le navi permetteranno ai pazienti-passeggeri di avvelersi di tecniche illegali in molti paesi. Nella stessa Danimarca, per esempio, gli embrioni congelati devono essere distrutti dopo due anni, mentre sulle navi potrebbero essere conservati per tempi piu’ lunghi. ”Avvalersi delle leggi che governano la navigazione in acque internazionali non e’ illegale. L’idea e’ di avere sulle navi uno staff proveniente dal Paese al quale la nave e’ piu’ vicina. I medici britannici verranno impiegati per assistere pazienti britannici. C’e’ un mercato per centinaia di navi in Europa, specie nelle acque vicine alla Gran Bretagna ed all’Italia”, ha detto Schou. Le navi seguiranno l’esempio delle imbarcazioni olandesi sulle quali si praticava l’aborto al largo delle coste irlandesi. Come in quel caso, le navi rispetteranno le leggi della nazione sotto la cui bandiera sono registrate. Secondo Schou, le possibilita’ sono ilimitate. Ogni paese infatti esistono leggi sulla fertilizzazione che alcune coppie possono considerare come un ostacolo al concepimento. Secondo la Infertility Network, un’associazione che offre consulenza alle coppie che hanno difficolta’ a concepire un figlio, sono sempre piu’ le persone in Gran Bretagna che pensano di recarsi all’estero per trattamenti e inseminazioni artificiali, specialmente le donne dai 35 anni in su, la cui fertilita’ e’ in declino. ”nelle cliniche britanniche ci possono essere liste d’attesa lunghe cinque anni. Non ci sono garanzie che dopo cinque anni si potra’ trovare un donatore e molte donne non possono aspettare cosi’ a lungo”, ha dichiarato un portavoce dell’organizzazione. Tuttavia, e’ proprio alle donne dai 35 anni in su, che sempre piu’ numerose decidono di avere figli a quell’eta’, in modo naturale oppure no, che il mondo medico britannico oggi ha rivolto un avvertimento. Secondo il British medical Journal infatti, molti medici sono preoccupati del fatto che per molte donne oggi avere figli a 35 o 40 anni sia una cosa normale. Anche se molte, forse per motivi di carriera, preferiscono avere figli piu’ avanti nell’eta’, i medici avvertono che tale decisione non e’ priva di rischi. Susan Bewey, ostetrica del Guy’s St. Thomas Hospital di Londra ha spiegato che anche se un tempo la gente si considerava vechia a 30 anni ed ora il limite si e’ spostato di 20 anni o forse piu’, ”i loro corpi sono gli stessi delle persone di 20 o 30 anni fa” e l’eta’ biologica nella quale e’ meglio avere figli resta la stessa, ovvero tra i 20 ed i 35 anni.

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