(9Colonne) Genova, 16 mar – Riflettere sul futuro delle politiche per l’ uguaglianza di genere e sulle priorità di un possibile quadro di riferimento per far crescere l’ inclusione sul territorio delle donne nel mercato del lavoro, e promuovere il superamento di stereotipi, discriminazioni e differenziale retributivo, l’ aumento dei tassi di occupazione femminile e politiche per la conciliazione tra tempi di lavoro e tempi di vita. Sono gli obiettivi della tavola rotonda organizzata per venerdì 19 marzo alle 10 nella sala del Consiglio provinciale dalla consigliera di Parità della Provincia di Genova, Raffaela Gallini alla quale interverranno esperti, associazioni e parti sociali. Le disparità di genere e le disuguaglianze persistono ancora oggi a livello di tassi di occupazione (In Liguria quello femminile è del 55,1%, mentre quello maschile è del 71,6%), di retribuzione, orario di lavoro, accesso ai posti di responsabilità, di condivisione delle responsabilità negli impegni familiari e domestici (2 donne su 10, infatti, lasciano la propria occupazione alla nascita del primo figlio) e di rischio di povertà.
Il tasso di disoccupazione in Liguria (dati Istat 2008) è complessivamente del 5,4%, ma è quasi il doppio quello riferito solo alle donne. E gli ultimi dati del secondo trimestre 2009 rilevano un incremento di 1,4% del tasso di disoccupazione maschile e una riduzione di quello femminile, in realtà dicono gli esperti “mascherano”anche il fenomeno di un certo scoraggiamento delle donne che smettono di attivarsi per cercare lavoro. La giornata sarà introdotta da Michele Scarrone, direttore delle politiche formative e del lavoro della Provincia di Genova, che illustrerà l’ azione e gli interventi dell’ ente nella prospettiva di genere nel campo dell’ istruzione, formazione, politiche del lavoro e dei servizi per l’ impiego, quindi la consigliera Gallini aprirà il dibattito al quale parteciperanno le associazioni femminili, i comitati per le pari opportunità aziendali, operatrici di parità, le organizzazioni sindacali e degli imprenditori.

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