VIOLENZA ALLE DONNE:STRASBURGO SI MOBILITA, NO MURO SILENZIO
(ANSA) – STRASBURGO, 25 NOV – La violenza contro le donne e’ ”allarmante”, e’ un problema ”strutturale e diffuso in tutta Europa” ed e’ circondato da un muro di silenzio fatto di indifferenza e paura delle vittime a presentare denuncia. Cosi’ il parlamento europeo, con una risoluzione che votera’ domani, prende posizione nella giornata internazionale per l’eliminazione delle violenza contro le donne, che si celebra oggi. I dati sono drammatici e sono stati presentati in una conferenza stampa bipartisan alla quale hanno partecipato numerose europarlamentari italiane, fra le quali il vicepresidente dell’ Europarlamento Roberta Angelilli e Patrizia Toia (Pd), relatrice sulla parita’ di trattamento, oltre alla presidente della commissione diritti della donna, la svedese Eva Britt Svensson, autrice della relazione che sara’ votata domani della plenaria. Sui banchi della sala stampa numerose rose bianche, simbolo della campagna analoga avviata dal governo in Italia.
In Europa fino al 25% delle donne ha subito una violenza fisica almeno una volta nella vita e la violenza rappresenta la prima causa di morte e di invalidita’ delle donne fra i 16 e i 44 anni, piu’ del cancro e degli incidenti stradali. Ogni giorno in Europa una donna su cinque e’ vittima di violenza e il 95% di queste avviene in casa . ”Occorre rompere il muro di silenzio e le istituzioni devono stare dalla parte delle donne”, ha affermato Angelilli, commentando il video sulle violenza contro le donne realizzato in collaborazione col Consiglio d’ Europa. Il suo slogan: ” Comincia con un grido, non facciamola finire col silenzio”.
DONNE. IN ITALIA QUASI 7 MILIONI QUELLE CHE HANNO SUBITO VIOLENZA
CODICI: FAVORIRE INTERVENTI CONCRETI DI AIUTO PER VITTIME ABUSI
(DIRE) Roma, 25 nov. – In Italia 6 milioni e 743 mila donne dai 16 ai 70 anni hanno subito violenze. In Europa, il 12-15% delle donne subisce quotidianamente violenze domestiche, che rappresentano la prima causa di morte tra i 16 e i 44 anni, ancora prima di malattie come il cancro, delle guerre e degli incidenti. Sono dati contenuti in una nota del Codici, l’ associazione che interviene nella Giornata mondiale contro la violenza sulle donne. “Sviluppare una rete informativa facile e veloce, che attraverso un intervento concreto sul territorio favorisca un servizio immediato di aiuto per la donna vittima di abusi- dichiara il segretario nazionale dell’ associazione, Ivano Giacomelli- e’ l’ obiettivo che Codici si ripropone di raggiungere attraverso l’ attivazione degli ‘ Sportelli tutela donna’. Il sostegno e’ diretto su diversi fronti, dalla separazione in situazioni di conflittualita’ e di disagio psicologico arrivando allo stalking fino a casi di vera e propria violenza. In molti casi si deve anzitutto capire e ascoltare la persona che soffre, mostrare prontamente come migliorare la sua situazione”. “In un secondo momento, qualora sussistano le premesse- continua- si dovrebbe procedere con la tutela giudiziaria dei diritti della vittima degli abusi, per esempio intentando una causa di separazione o aprendo un contenzioso legale. Per poter realizzare questa seconda fase in situazioni di forte disagio economico, la donna potra’ avvalersi delle indicazioni del consulente legale che indichera’ le modalita’ per l’ accesso al gratuito patrocinio, fornira’ tutte le informazioni nonche’ la modulistica per conoscere gli elenchi di tutti i professionisti abilitati e specializzati nei diversi settori di competenza cosi’ come indicati dai diversi consigli all’ ordine”.
VIOLENZA DONNE:FRANCIA;AGGRESSIONE PSICOLOGICA SARA’ REATO
PARTE IN 2010 SPERIMENTAZIONE BRACCIALETTO ELETTRONICO
(ANSA) – PARIGI, 25 NOV – La Francia intende criminalizzare le ” violenze psicologiche all’ interno della coppia” per intensificare la lotta alle violenze domestiche. E’ quanto ha annunciato il premier Francois Fillon nella Giornata Internazionale contro la violenza alle donne. ” E’ un progresso considerevole: la creazione di questo reato permettera’ di tenere conto delle situazioni piu’ ambigue. Quelle situazioni che non lasciano tracce visibili, ma che colpiscono la psicologia delle vittime”. Inoltre, ha continuato Fillon, ”seguendo l’esempio spagnolo, lanceremo la sperimentazione di un dispositivo di sorveglianza elettronico per verificare che l’ allontanamento del partner violento sia effettivo”. Una misura che verra’ sperimentata gia’ ” dall’ inizio del 2010”. Intanto, diversi deputati francesi hanno presentato oggi in Assemblea nazionale un testo di legge per combattere la violenza alle donne, che prevede, tra l’ altro, la creazione di ” un’ ordinanza di protezione delle vittime”, cioe’ una legge che in situazione di emergenza protegga le persone che si trovano in pericolo in seno alla coppia o per violenze commesse da un ex-marito o fidanzato.
VIOLENZA DONNE: SPAGNA, IN CALO NUMERO VITTIME
(ANSA) – MADRID, 25 NOV – Dall’ inizio dell’ anno in Spagna 49 donne sono state uccise da compagni o ex, 14 in meno rispetto allo stesso periodo dell’ anno scorso, rileva oggi El Pais. E’ il dato piu’ basso degli ultimi sette anni e in particolare dal 2005, quando e’ entrata in vigore la ” Legge integrale contro la violenza di genere” voluta dal governo socialista del premier Jose’ Luis Zapatero, che ha introdotto diverse misure di tutela delle donne. Secondo El Pais 113.500 donne erano sotto protezione alla fine del 2008 in base alla normativa. La legge ha istituito fra l’ altro procure e tribunali specializzati, misure concrete di assistenza alle donne minacciate, e un dispositivo di prevenzione delle aggressioni, con braccialetti elettronici per i mariti violenti diffidati dall’ avvicinarsi a meno di una certa distanza dalle compagne, con un sistema di allarme in caso di
mancato rispetto dell’ ordine di allontanamento. Nonostante queste misure, scrive El Pais, sette delle 49 donne uccise quest’ anno erano ” protette”, 14 avevano chiesto protezione ma ancora non l’ avevano ottenuta. Il 32% delle vittime erano straniere, per lo piu’ immigrate e circa meta’ di loro si stava separando, ”uno dei momenti piu’ pericolosi nel ciclo della violenza”, rileva El PAIS.

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