nella Granda: iniziative e ricordo

da Targato CN

CUNEO. Con la legge 20 luglio 2000 n. 211, il Parlamento italiano ha istituito il “Giorno della Memoria” in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti.
L’Istituto Storico della Resistenza e della Società contemporanea in provincia di Cuneo – in collaborazione con il Comune di Cuneo, di Saluzzo e Borgo San Dalmazzo, la provincia di Cuneo, il Consiglio Regionale del Piemonte, i Comuni di Borgo San Dalmazzo, Caraglio, Mondovì e Saluzzo, la Scuola di Pace di Boves, la Comunità Ebraica di Cuneo, l’ANED insieme a ANPI, FIAP e FIVL, il Comitato della Persona Anziana e della memoria, l’Associazione Culturale Ratatoj di Saluzzo, la Comunità di Mambre ed il Comitato Giorgio Biandrata di Saluzzo -, anche per l’edizione 2006 del “Giorno della Memoria”, propone una serie di importanti iniziative, che quest’anno saranno “in ricordo delle donne deportate”.
Si inizierà martedì prossimo a Mondovì, alle 10, dove sarà intitolata la scuola elementare di Piazza a Lidia Beccaria Rolfi, la celeberrima deportata monregalese, autrice di uno dei testi più importanti sull’esperienza traumatica della deportazione femminile, ovvero Le donne di Ravensbrück. Testimonianze di deportate politiche italiane (Einaudi, Torino). Saranno presenti per l’occasione Bruno Maida dell’Università di Torino, Ferruccio Maruffi, Lorenzo Vacchetta, gli insegnanti e gli scolari.
Lunedì 23 gennaio, alle 17,30, verrà inaugurata presso la Sala Mostre della Provincia in Corso Dante la mostra del Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea (www.cdec.it) intitolata “1938-1945 La persecuzione degli ebrei in Italia”, che sarà aperta fino al 5 febbraio.
Venerdì 27 gennaio, sessantunesimo anniversario della liberazione del campo di sterminio di Auschwitz, dalle 9 in poi, al Cinema Monviso di Cuneo, si terrà il convegno “Le donne piemontesi nei lager nazisti”. L’incontro, presieduto da Roberto Placido (presidente del Comitato della Regione Piemonte per l’affermazione dei valori della Resistenza e dei principi della Costituzione repubblicana), vedrà le relazioni di Anna Bravo che parlerà della “Storia delle donne deportate”, di Valentina Palma che si occuperà de “La memoria delle donne deportate” e di Bruno Maida che si occuperà invece di “Lidia Rolfi: un profilo per una biografia”. Sono previsti, inoltre, un intervento di Edith Bruck e la proiezione del film documentario Le donne di Ravensbrück.
Nella stessa data alle 17, nella sinagoga di Contrada Mondovì, funzione religiosa tenuta dal vice rabbino di Torino David Margalit. Essendo i posti disponibili solamente 95, occorre prenotare presso Cavaglion, via Statuto 4, ore 9-11 e 15,30-19. Alle 21, infine, al Teatro Toselli, si terrà un concerto di Antonella Roggero, l’ex cantante dei Matia Bazar, che proporrà la sua interpretazione di lieder della tradizione ebraica cantanti in italiano, yiddish e inglese.
Sabato 28 gennaio, alle 16,30, nella Sala di San Giovanni in via Roma 4 a Cuneo, c’è il convegno “Etty Hillesum. Una testimone del Novecento”, sulla nota scrittrice ebrea olandese morta ad Auschwitz, autrice di alcuni testi fondamentali nati all’interno del dramma della Shoah. Interverranno Marcella Filippa (“Etty e il suo essere donna”) e Giampaolo Pauletto (“Etty e la sua ricerca di senso”).
Martedì 31 gennaio, alle 21, al Teatro Toselli di Cuneo, va in scena Alma Rosé di Claudio Tomatis, uno spettacolo ispirato al libro di Fania Fenelon Ad Auschwitz c’era un’orchestra (Vallecchi, Firenze 1978), sull’orchestra femminile del famigerato campo di sterminio, diretta da Alma Rosè, eccezionale violinista ebrea, nipote di Gustav Mahler. L’interpretazione è affidata a Annabella Di Costanzo e Elena Lolli, le musiche sono di Mauro Buttafava, mentre la regia è di Mauro Maggioni. L’ingresso è libero.
Mercoledì 1° febbraio, alle 10, viene replicato per le scuole medie superiori lo spettacolo Alma Rosé.

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