di Antonia Chimenti

Nel suo libro dal titolo “Globalizzazione contro democrazia” Antonio Baldassarre, Presidente emerito della Corte Costituzionale, docente di Diritto Costituzionale alla Luiss di Roma, esamina con apollinea attenzione i problemi che si impongono oggi.
L’attentato dell’11 settembre 2001 dà l’avvio al secolo che l’autore definisce “dell’insicurezza”.
E’ il primo, spettacolare episodio che sottolinea con drammatica evidenza il distacco della politica e del diritto dai confini di un territorio specifico, nell’ambito di una società che ha cambiato fisionomia.
Nella nuova società, la società “globale”, gli individui e gli Stati sono protagonisti di un’azione politica condotta fuori dalle norme tradizionali.
Al terrorismo su scala planetaria corrisponde la reazione poliziesca di chi detiene il potere.
Di pari passo si assiste ad una progressiva variazione di significato e all’uso arbitrario di parole quali “legalità” e “diritto”.
Ne consegue un grave pericolo per la democrazia pluralista, perché la paura genera l’autoritarismo.
Il risvolto positivo della situazione è il risveglio della passione politica che sembrava sopita.
Alla politica sono aperti due percorsi: uno conduce all’imperialismo, l’altro porta ad un riassetto globale della società, nel rispetto degli eterni valori di libertà e giustizia.

Antonio Baldassarre, Globalizzazione contro democrazia, Laterza, Roma-Bari, 2002

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