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 SUMMER CODE
 borsa di studio ad un'italiana

C’è un po’ di Ostia Antica nel sistema di navigazione satellitare Galileo. La 26enne Mara Branzanti, dottoranda in Geomatica all’Università di Roma La Sapienza, si è aggiudicata una borsa di studio offerta dal Google Summer of Code 2013 per portare a termine lo sviluppo di un software open source che renderà più veloce e facile interfacciarsi al sistema GPS Galileo, voluto dall’Unione Europea e dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA) per sganciarsi definitivamente dai satelliti russi e americani.
Un tassello del programma Galileo che Mara Barzanti preparerà nel quadro di un progetto più ampio coordinato dal Centre Tecnològic de Telecomunicacions de Catalunya (CTTC).
La borsa di studio, del valore di 5mila dollari, è un incentivo che Google mette a disposizione di chi si distingue nell’esporre il proprio progetto. Dal 2008, anno in cui il contest è stato varato, sono oltre 6mila gli studenti che hanno partecipato al Google Code of Summer.
«Anche se ad una giovane i soldi possono fare comodo, ciò che conta è il prestigio – ci dice Mara Branzanti – ho illustrato passo passo come avrei condotto il progetto e, a quanto pare, la mia idea è piaciuta». Sul suo futuro Mara ha le idee chiare: «mi piacerebbe continuare a lavorare su questo tema e preferirei farlo in Italia, anche se so che dovrò spostarmi all’estero».
Per il momento solo 4 dei 30 satelliti sono già stati messi in orbita, il completamento del programma Galileo, il cui valore globale è di 5 miliardi di euro, è previsto per il 2020.

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Google scopre il talento di Mara: sussurrare ai satelliti

Una dottoranda in Geomatica all’Università di Roma La Sapienza vince la borsa di studio del Google Summer of Code 2013.
Mara sorride imbarazzata mentre scattano i flash alla conferenza di presentazione dei vincitori del Google Summer of Code 2013, il programma globale che offre agli studenti la possibilità di fruire di borse di studio per scrivere codici per vari progetti di software open source. In un paese in cui conta più l’apparire che l’essere e i cervelli della ricerca scientifica fuggono all’estero per asfissia da finanziamento, il sorriso di questa ragazza di 26 anni deve renderci tutti orgogliosi.

Mara Branzanti ha 26 anni ed è dottoranda in Geomatica all’Università di Roma La Sapienza. Grazie alla borsa del Google Summer of Code, la ricercatrice sta collaborando alla scrittura di un software open source che consentirà ai ricevitori satellitari sulla Terra di trovare il segnale del satellite Galileo in orbita più vicino, anche dai luoghi più remoti. Per altro ne parla anche la Commissione UE sul suo sito ufficiale.

Mara Branzanti

Mara non è una “secchiona”. Nel tempo libero (molto poco, in verità) pattina sulle rotelle per il Roma Roller Team. “Lo Spazio mi ha affascinato fin da quando ero bambina”, racconta nell’intervista a Tom’s Hardware. “Quando ho dovuto scegliere l’Università, sono stata indecisa tra Astrofisica e Ingegneria, poi ho deciso per Ingegneria per l’ambiente e il territorio”.

Al telefono la voce di Mara è emozionata. Non sta nella pelle per la grande opportunità che le si è presentata. Dopo la laurea è cominciato il dottorato in Geodesia e Geomatica (“il nome esatto non è proprio questo ma descrive meglio la mia attività”). Il team dell’Area di Geodesia e Geomatica della Sapienza in cui lavora la ricercatrice ha da tempo sviluppato un software per elaborare il segnale dei satelliti. Il GPS viene usato per monitorare il movimento della Terra quando si verifica un terremoto.

“Quest’anno”, dice Mara, “l’argomento del Google Summer Code era l’ampliamento per il sistema Galileo di un software che già funziona con il GPS. Era proprio il mio ambito! mi sono messa al lavoro, sono entrata in contatto con le organizzazioni, ho fatto domande, ho approfondito e presentato il progetto. Al Google Summer of Code è piaciuto e adesso sto scrivendo il codice”.

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GNSS-SDR

Raccontaci di cosa si tratta.
“Il Global Navigation Satellite System – Software Defined Receiver (GNSS-SDR) è un software open source sviluppato presso il Centre Tecnològic de Telecomunicacions de Catalunya (CTTC), che consente di acquisire e decodificare il segnale inviato dai satelliti, fino ad ottenere delle posizioni nello spazio. Attualmente il software è completamente operativo con i satelliti GPS, mentre è in fase di sviluppo per i satelliti Galileo.
Io mi sto occupando proprio di questo nell’ambito della Google Summer of Code. Lo scopo finale del lavoro sarà quello di ottenere una posizione sfruttando i 4 satelliti Galileo attualmente in orbita. Gli ultimi due satelliti sono stati lanciati lo scorso ottobre e per fissare una posizione serve proprio un numero minimo di 4 satelliti. Quando la costellazione sarà completamente operativa, entro il 2020, avremo a disposizione 30 satelliti e allora sarà possibile ottenere livelli di precisione decisamente migliori.
La peculiarità del software consiste nella sua facile integrazione all’interno di un qualsiasi ricevitore commerciale (basta un chip connesso via USB ad un computer) e nella possibilità di tenerlo ‘al passo’ con i continui cambiamenti che avvengono nello spazio, ad esempio il lancio di nuovi satelliti e nuovi segnali. In futuro potremmo considerare questo software come un’applicazione per i nostri smartphone, che oggi non ‘vedono’ i satelliti Galileo. Adesso, comunque, è meglio concentrarsi sullo sviluppo del ‘cuore’ del software”!

Mara, resterai in Italia o sarai anche tu un cervello in fuga?
“Ho già avuto esperienze all’estero, per l’Erasmus e durante il dottorato. Qui dove lavoro il clima è stimolante e il team (Mattia Crespi, Augusto Mazzoni, Gabriele Colosimo, Elisa Benedetti) meraviglioso, poi chissà, a me piacerebbe rimanere ma bisogna pur guadagnarsi da vivere. Si deve coltivare la passione ma anche lavorare. Se si presentasse un’occasione in Italia sarei la persona più felice del mondo, altrimenti anche io sarei costretta ad andar via”. (Pino Bruno, 06 agosto, 2013).

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