Nel nostro paese una famiglia su sei non dispone i mezzi per mettere sulla tavola la cena, ed in tempi di crisi profonda di gran parte della popolazione globale si amplia la differenza tra chi prende la verdura al mercato tra gli scarti delle bancarelle e chi ha il dubbio su quale auto prestigiosa acquistare. Tra queste c’è la corsa a prenotare l’ultimo modello di fuoristrada. C’è infatti una guerra di SUV tra due storiche case automobilistiche. Il gruppo Anglo-Indiano TATA e quello Italo-Americano FIAT, formalmente ancora alleati, entrano di fatto in rotta di collisione per la primazia nel mercato. I due più prestigiosi marchi del pianeta (Jeep e Land Rover) si scontrano con nuovi modelli: la Range Rover Evoque (gruppo TATA) che spadroneggia in India, contro la nuova Jeep Cherokee Limited (Gruppo FIAT) best seller in America. (W. M.)

La partita globale dei suv

Quello della Grande Mela, è un piccolo salone dell’auto: non ha il ruolo delle grandi rassegne internazionali, ma è comunque foriero di novità, magari poche, ma di spessore. E quest’anno all’appena concluso Nyias (New York Auto Show), due erano le regine: la Range Rover Sport seconda generazione, la più dinamica e prestazionale della storia (se ne parla nel pezzo a destra) e la nuova Jeep Cherokee, che esibisce un design inedito per la marca del gruppo Fiat – Chrysler e tanto Dna italiano. A iniziare dalla piattaforma, che è quella modificata e adattata della nostra Alfa Romeo Giulietta, e usata, in questa edizione battezzata Cusw (Compact U.S. Wide) per dar vita alla Dodge Dart e alla Fiat Viaggio cinese.
Il lancio in contemporanea della nuova Range Rover Sport e della Jeep rende bene l’idea di quanto i due marchi, appartenenti rispettivamente a due gruppi formalmente ancora alleati (Jaguar Land Rover è controllata dall’indiana Tata) stiano entrando in rotta di collisione al di là della differente collocazione di mercato sia dei brand sia dei modelli. La Range è un suv sportivo di assoluta classe premium realizzato con soluzioni raffinate.
La Jeep Cherokee, che sarà chiamata così anche in Nord America e non più Liberty, è un modello molto importante: è il best seller del gruppo negli Usa. Cherokee dice addio al classico look «heavy duty» per sposare uno stile mai visto prima su una Jeep. Inaugura (coraggiosamente) un nuovo corso per la marca, a iniziare dal frontale dove non c’è più la tradizionale calandra verticale a sette elementi, al suo posto feritoie curvilinee scavate sulla lamiera del muso. Ovviamente sono sette, per rispettare un po’ la tradizione. La nuova Cherokee, al di là del design più lezioso per conquistare un pubblico globale, non abdica alle doti fuoristradistiche (anche se vi sarà una versione a due ruote motrici) come si conviene a una Jeep. È equipaggiato con il nuovo e sofisticato cambio automatico a nove marce Zf. Lo stesso adottato, per prima al mondo, dalla Land Rover per la sua Range Rover Evoque. Logico pensare che nel mirino della nuova Cherooke ci sia proprio il suv best seller, quello che ha portato ha fatto cambiare marcia al business e alla storia di Jaguar Land Rover. Ma non basta: il nuovo Cherokee porta al debutto il Selec-Terrain, un sistema digitale di controllo della motricità in funzione della tipologia di terreno e fondo stradale che mira ad accorciare le distanze con la soluzione Terrain Response di Land Rover, da poco giunta alla seconda generazione. Lavora su 5 posizioni: «Auto», «neve», «Sport», «Sabbia/Fango» e «Roccia». I motori sono i noti 2.4 litri con tecnologia MultiAir per la gestione delle valvole di aspirazione e il V6 3.2 litri della famiglia Pentastar. Costruita a Toledo in Ohio, arriverà in Europa con immancabili motori turbodiesel. Il lancio commerciale è previsto per il prossimo autunno.
Se Jeep Cherokee e Range Rover Sport sono state le principali novità dell’edizione 2013 del Nyias (New York International Auto Show) non sono mancate primizie di rilievo. Jaguar ha svelato la Xjr, ovvero l’edizione sportiva e incattivita dell’ammiraglia inglese. È spinta dal noto V8 di 5 litri supercharged (cioè con compressore volumetrico) che eroga 550 cv e una coppia di 680 Nm. Le prestazioni? 280 all’ora e scatta da “zero a cento” in 4″6, valori che danno idea dell’esuberanza di un modello ben riconoscibile per l’assetto e le caratterizzazioni estetiche. In tema di “muscle car”, spicca la Chevrolet Camaro Z/28, con cambio rigorosamente manuale (come l’antenata) abbinato a un V8 da 7 litri che scatena 500 cv e 637 Nm. In vetrina, sempre in tema di auto alto-prestazionali, la Mercedes Classe Cla nella sua variante più estrema: la 45 Amg da 360 cavalli.
A New York non hanno sfilato solo suv e auto “muscolose” ma anche vetture per tutti i giorni come la seconda generazione della Kia Soul, crossover coreano ma ideato dal Centro stile californiano del costruttore. Ora è più grande e fa leva sull’hi-tech: offre Uvo eServices, un sistema di infotainment online (internet, navigazione Gps, audio) con schermo touch da 8 pollici compatibile con i sistemi operativi iOS e Android. Arriverà in Europa nel 2014. (Mario Cianflone, 08 aprile 2013)

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