Tre giorni di talk, visioni, spettacoli teatrali e per la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne 2017 le testimonianze di chi ha avuto il coraggio di ripartire


di Valeria Balocco
In Italia ogni anno oltre 100 donne vengono uccise da uomini che sostenevano di amarle. E accanto alla strage dei femminicidi si aggiungono i dati delle donne picchiate, violentate, stuprate, maltrattate, sfregiate, colpite dai partner in nome di un presunto amore: 6 milioni 788 mila hanno subìto nel corso della propria vita violenze fisiche o sessuali che, stando agli ultimi dati Istat, sono pari al 31,5% delle donne tra i 16 e i 70 anni. E a questo si aggiunge il preoccupante fenomeno dello stalking: quasi 3 milioni e mezzo in Italia, sempre stando ai dati Istat 2017, sono le donne che nell’arco della propria vita hanno subito stalking, ovvero atti persecutori da parte di qualcuno, il 16% delle donne tra i 16 e i 70 anni.
Numeri agghiaccianti anche perché pochissime hanno il coraggio di denunciare.
Nel 65% dei casi di violenza domestica i bambini vedono picchiare la propria mamma, esperienza che resta nei loro occhi e lascia un segno indelebile dentro di loro. In 1 caso su 4 i bambini che assistono a questa violenza passano dall’essere spettatori a vittiEcco perché una giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne – il 25 novembre – è un momento fondamentale. E a Milano proprio alla condizione femminile è dedicata l’ottava edizione del WeWorld Festival (24-26/11). Tre giorni di talk, visioni, spettacoli teatrali presso l’UniCredit Pavilion, dove si parla diritti delle donne.
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