sca - IL 
 PRESIDENTE DEL CONI DARA' STIPENDIO ALLA PALESTRA DI MADDALONI 
 A SCAMPIA

NAPOLI – Da poco più di un mese presidente del Coni, Giovanni Malagò ha deciso di devolvere il suo stipendio (90mila euro) a sportivi e associazioni che hanno bisogno di sostegno economico. E il primo intervento sarà in favore della palestra della famiglia Maddaloni a Scampia.
«Ho deciso di devolvere il mio appannaggio economico ad associazioni impegnate nel sociale e la prima a beneficiarne sara’ quella dei Maddaloni a Scampia”, ha detto Malagò in una intervista al Corriere della Sera.
Il presidente del Coni ha recentemente incontrato a Roma Giovanni Maddaloni, padre di Pino, oro olimpico nel 2000 e neo ct della nazionale di judo, dandogli presto appuntamento a Scampia per la consegna del contributo che favorirà le attività sociali della palestra.

http://www.ilmattino.it

Altre notizie sulla palestra sociale:

Scampia, sos per palestra Maddaloni
Cercasi sponsor per sostenere iniziative sociali su territorio

(ANSA) – NAPOLI, 27 FEB – Senza sponsor si chiude la palestra di Scampia. E’ questo l’allarme lanciato da Giovanni Maddaloni, padre del judoka olimpionico Pino che da anni gestisce il centro sportivo Star Judo Club, uno dei pochi punti di aggregazione sociale nel quartiere. Le iniziative messe in campo da Maddaloni, per lo piu’ gratuitamente, coinvolgono centinaia di alunni provenienti dalle scuole della zona ma anche famiglie, detenuti in attesa di giudizio o minorenni in affido, profughi ed extracomunitari.

Malagò a Scampia: “Maddaloni, impegno da leggenda”.
Ma il Comune lo critica: “Passerella”

Il neo presidente del Coni: “Da questa palestra escono medaglie olimpiche e ragazzi che trovano alternative alla camorra”

sca2 - IL 
 PRESIDENTE DEL CONI DARA' STIPENDIO ALLA PALESTRA DI MADDALONI 
 A SCAMPIA

“Quello che fa Gianni Maddaloni a Scampia sta diventando un impegno da leggenda. Da questa palestra escono le medaglie olimpiche ma anche ragazzi che qui trovano un’alternativa alla camorra”. Il neo presidente del Coni Giovanni Malagò sceglie la palestra simbolo di Scampia per portare avanti il discorso dello sport che deve ripartire dalla base e da iniziative dal grande impatto sociale come quella di Gianni Maddaloni, maestro di judo e papà dell’oro olimpico Pino, che da anni tra mille difficoltà porta avanti la sua attività in uno dei quartieri più difficili di Napoli.
Alla palestra di Maddaloni, il presidente del Coni Malagò – che ha devoluto parte delle sue indennità proprio alla Star Judo Club – ha dedicato una lunga visita nel corso della quale Maddaloni lo ha insignito di una cintura nera ‘honoris causa’ e del tradizionale judoji. Calorosa l’accoglienza riservata a Malagò dal vulcanico maestro che ha scomodato anche papa Francesco: “La sua sensibilità, quella del Papa, e il film che Beppe Fiorello farà su di me, sono cose che mi hanno toccato il cuore. Qui si fa sport per tutti e si combatte la camorra con i fatti e con tutta una serie di iniziative nel sociale”.
Maddaloni le elenca: si va dalle visite gratuite per la prevenzione dei tumori del seno in accordo con la Lilt, al pacchetto famiglia (pagano due membri, gli altri frequentano gratis), ai corsi gratuiti per disabili e minori in affidamento.
“Questo è un miracolo dello sport”, dice il maestro di judo. Maddaloni spiega i suoi progetti a Malagò: “Vogliamo fare una cittadella dello sport che si possa esportare anche in altre realtà difficili come lo Zen di Palermo, ma senza soldi non si cantano messe. Qui manca una struttura a misura di quartiere: con la cultura dello sport possiamo sconfiggere la camorra”. Infine, siccome in palestra non si fa solo impegno civile, ma si sfornano anche campioni, foto di famiglia con Marco Maddaloni, giovane promessa del judo italiano e prodotto della premiata scuola di famiglia: “Lui – assicura il papà – è stato due volte campione europeo e ci regalerà la medaglia d’oro alle Olimpiadi di Rio nella stessa categoria di Pino, i 73 chilogrammi”. Malagò lo prende in parola e gli dà appuntamento al 2016, prima di recarsi nella vicina scuola ‘Montale’ per la firma di un protocollo d’intesa con il ministro dell’Istruzione Profumo per introdurre più sport nelle scuole.
Sin qui Malagò, ma la visita a Scampia lascia dietro di sè uno strascico di polemiche. Le innesca il Comune di Napoli. “Ci fa piacere che i ministri del governo tecnico e il presidente del Coni vengano a Scampia, ma siamo stanchi delle passerelle che non si traducono in nulla di concreto. Loro vanno, i problemi a Scampia restano”.
Lo ha detto l’assessore partenopeo allo Sport, Pina Tommasielli, a margine della firma del protocollo d’intesa tra Coni e Ministero dell’Istruzione per la promozione dello sport nelle scuole, siglato oggi a nel quartiere Scampia di Napoli dal presidente del Coni Giovanni Malagò e dal ministro dell’Istruzione Francesco Profumo.
“E’ assurdo – ha commentato l’assessore – che vengano qui con questa spocchia. Scampia non è uno zoo, è una realtà che ha mille problemi e quando si viene qui bisognerebbe relazionarsi con chi ogni giorno vive questi problemi e cerca di contrastarli senza avere risorse”.
L’assessore si riferisce in particolare alle visite dei ministri: “Tutte le volte che sono venuti qui hanno ignorato le istituzioni locali che quotidianamente guardano negli occhi il disagio della gente. Mi sembra disdicevole e sono amareggiata. Scampia e Napoli – ha detto l’assessore – non sono terra di passerelle, ma di interventi concreti, da fare con le istituzioni locali”.
Ma l’assessore ne ha anche per il presidente del Coni: “Lo stesso Malagò – ha aggiunto – ha fatto un bel gesto a venire da Maddaloni a donare il suo stipendio, ma mica questa città ha bisogno di elemosina. Ho chiesto più volte di potergli parlare. Penso che dovrebbe relazionarsi con noi, dobbiamo discutere di come pensa il Coni di continuare a gestire gli impianti cittadini. Ero andata a Scampia per dirgli questo, ma non ho avuto risposta neanche oggi. Ma come si fa a non tenere conto dell’ente locale nel giorno in cui si viene in una palestra per giunta di proprietà del Comune di Napoli?”.
“Non abbiamo bisogno di divismo – ha concluso Pina Tommasielli – nè di passerelle, ma di persone che si rimboccano le maniche in una città che è una polveriera. Tanta attenzione dovrebbe tradursi in qualcosa di concreto che vada al di là del fumo mediatico”. (13 aprile 2013)

http://napoli.repubblica.it

http://www.insiemexscampia.it

Categorizzato in: