
Una kermesse di canzoni napoletane, classiche e inedite, per omaggiare il talento artistico di musicisti e cantanti, tra la nostalgia del passato ed uno sguardo al futuro.
Il pubblico, per lo più competente e avvezzo al genere melodico partenopeo ha assistito all’esibizione di brani vecchi e recenti proposti da artisti affermati e da nuove leve. Compositori e cantanti in alternanza hanno presentato versioni classiche di canzoni famose o brani inediti. Il primo Festival della canzone napoletana, o per meglio dire “d’ ‘a canzone ‘e Napule” si è rappresentato domenica 12 aprile, ad Ardea, zona litoranea della provincia romana dove particolarmente marcata è la provenienza degli abitanti -per residenza o villeggiatura- dal sud d’Italia, o comunque dalla Campania, Napoli e dintorni.
Rossana Barbarossa, cantante, titolare e direttore artistico di RcMusicLab, agenzia di Musica e Spettacolo, ha organizzato e presentato il Festival insieme all’attore e conduttore Angelo Blasetti. L’evento canoro accolto nella capiente sala con palco del “Casale delle Mimose”, ha premiato Carlo Aiarulo, che con il brano Tutta ‘pe ‘mme, del grande Antonello Rondi -autori Fiore e Lama- ha riscosso il plauso del pubblico per qualità vocali ed interpretative, ed ha vinto il primo premio consistente in una coppa ed una vacanza week end.
Emanuela Mari, acclamata per la amabile e professionale interpretazione del brano “’A vucchella” -testo di Gabriele D’Annunzio e Ferdinando Russo, musica di Francesco Paolo Tosti- ha vinto la coppa del secondo premio, mentre la terza è stata meritevolmente assegnata a Diana Fillo, attrice e cantante intonatissima, apprezzata con numerosi applausi dal pubblico presente per il brano “Balla cu me” di Lanfranco Giansanti.
Facevano parte della giuria, Wanda Montanelli, giornalista e scrittrice; Pamela Paris, cantante ed attrice, interprete appassionata di canzoni melodiche napoletane, pluripremiata in rassegne canore e vincitrice del Festival di Napoli nel 1980; Anna Bruno, soprano ed interprete di Violetta nella Traviata di Verdi che sarà rappresentata il 26 aprile nella Sala Baldini di Piazza Campitelli a Roma; Angela Ruggiero, cantante e docente di canto e voce nell’Accademia di Musica Kandinsky; Minnie Lostrazio cantante imitatrice; Salvatore Giordano collaboratore presso il Cantagiro, attore presso la Compagnia Teatrale Partenope e collaboratore del POLLA’S GOT TALENT; Ennio & Cettina Frattali collaboratori della RCMusiclab; George Mustang, cantante e scrittore; Gianluca Gheduzzi cantante-imitatore.
I 20 concorrenti scesi in pista, molti dei quali dalle doti canore notevoli, hanno fatto del proprio meglio per portare a casa un premio, essendosi preparati con scrupolo e passione. A tutti è stata assegnata una medaglia ricordo, mentre alla piccola Anita Riccardi di 11 anni, che ha cantato con bravura il brano di Carosone “Tu vuo’ fa’ l’americano” è andata la Menzione speciale della Giuria, ed un invito da parte di Salvatore Giordano, a partecipare alle audizioni del Cantagiro.
La regia mobile della rappresentazione affidata a Simone Nestori, quella Audio a Marcello LIVE, la direzione di scena di Ennio Frattali, le riprese fotografiche di Sara Barbarossa, riportano la rappresentazione della kermesse nella diffusione televisiva di Tele In ch 93 e attraverso i social network.
Lo Spettacolo aperto da Rossana Barbarossa che ha interpretando in maniera personale il brano “Tu si na cosa grande”, riarrangiato per l’occasione con i cori di Liana Monris e Silvia Sanz, e seguito dall’esibizioni dalla danza fitness della JR SCHOOL ACADEMY di Nuova Florida, e del corpo di ballo JR GIRLS e le MADAME, ha ottenuto il gradimento del pubblico, ed ha dischiuso, come prima edizione, un tipo di rassegna canora che con l’evidente intento di riscoperta delle tradizioni musicali partenopee, potrebbe tuttavia rappresentare, in un’ottica futura, un concorso per un Festival del talento per nuovi autori associati alla Canzone ‘e Napule, realizzata in terra laziale, come omaggio alla città di Napoli, eterno potenziale di nuove sorprese e sviluppi in divenire.
Mirta Ballarini – Ufficio Stampa – mediamediadrive@gmail.com


Commenti