da IN DIES INFO

Secondo uno studio americano, pubblicato mercoledì scorso nella rivista Lancet, le donne incinte colpite dal virus A/H1N1 rischiano quattro volte di più degli altri di avere complicazioni, con conseguente bisogno di ospedalizzazione, e presentano un tasso di mortalità più elevato della media. Negli Stati Uniti, sei donne incinte sono decedute tra il 15 aprile e il 16 giugno, cioè il 13% dei 45 decessi registrati in quel periodo. Pur essendo in buona salute prima dell’infezione, queste donne hanno poi sviluppato una polmonite virale con difficoltà respiratorie. Basandosi su queste osservazioni, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) raccomanda a chi aspetta un figlio di avvisare immediatamente un medico fin dai primi eventuali sintomi. Entro 48 ore dai primi malesseri le donne incinte devono essere trattate con antivirali.
Il Tamiflu o il Relenza possono essere prescritti alle donne gravide e ai bambini, ma occorre consultare il medico curante. Il medico dovrà valutare i rischi.
Anche l’OMS raccomanda la prescrizione di medicine antivirali per le donne che aspettano un figlio e che sono state colpite dal virus e ha affermato che queste donne devono avere la priorità nella vaccinazione.
La pandemia da virus A/H1N1 continua a propagarsi nel mondo, ma si tratta di un’influenza lieve e nella maggior parte dei casi benigna.
Secondo l’ultimo bilancio mondiale, pubblicato martedì, i morti a causa della nuova influenza sono stati finora 816

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