Oltre i cespugli
signori della collina
tra qualche spazio
aperto all’erranza
un belato di pena
e di rimedio.
Misero di margine
il bagliore del mondo
per il gregge chino sull’erba
a vibrare di testa, di coda
orfano di audace passo
ieri come oggi
chissà dove va.
Forse
al di là del muso
sospeso a “un più nascosto”
torna
al suo fiato-sentiero
non chiede “il meglio”
resiste
nel poco ingombro
del suo respiro.
Iole Chessa Olivares
da Nel finito… Mai finito

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