(ANSA) – NEW DELHI, 8 MAR – L’ approvazione prevista oggi di una legge voluta dal governoindiano per assicurare una quota del 30% di seggi alle donne nel Parlamento nazionale ed in quelli degli Stati dell’ Unione si e’ trasformata in una battaglia scatenata da gruppi ridotti di oppositori al provvedimento, due dei quali hanno annunciato la loro uscita dalla maggioranza. Lo riferiscono i media a New Delhi. Il dibattito, cominciato in mattinata sia nel Rajya Sabha (Camera alta) sia nel Lok Sabha (Camera bassa), e’ stato sospeso e ripreso piu’ volte fra grida e gesti teatrali degli esponenti di piccoli partiti che comunque sono riusciti a bloccare l’ avanzamento dei lavori. I presidenti delle Camere hanno fissato la ripresa dell’ esame del ‘ Women Reservation’ s Bill’ per il tardo pomeriggio. Il governo e’ certo dell’ approvazione della legge anche grazie al si’ del principale partito di opposizione Bjp, e dei gruppi di sinistra. Una volta approvato, il provvedimento permettera’ a partire dalla prossima legislatura di moltiplicare per quattro l’ attuale presenza di donne nel Rajya Sabha, mentre nel Lok Sabha il numero delle deputate passerebbe dalle attuali 59 a 181. A causa della loro forte avversione alla legge, comunque, due formazioni minori – il partito Samajwadi e il Rjd – hanno annunciato la fine del sostegno alla coalizione di governo guidata dal partito del Congresso di Sonia Gandhi.

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