2 novembre 2010: 23 prigionieri sono stati impiccati il mese scorso a Mashhad, in Iran, riporta il sito web dell’associazione “Human Rights House of Iran” (Rahana).
Dei 23 prigionieri, i primi 13 sono stati giustiziati il 5 ottobre, nel carcere Vakilabad della città, i restanti 10 sono stati messi a morte il 12 ottobre, nella stessa struttura.
Tutti i giustiziati erano stati riconosciuti colpevoli di detenzione o spaccio di droga.
Né i familiari né gli avvocati sono stati informati in anticipo delle esecuzioni, il che costituisce una violazione della stessa legge iraniana.
La città di Mashhad è capoluogo della provincia nord-orientale del Khorasan Razavi.
La pena di morte è prevista in Iran per omicidio, rapina a mano armata, stupro, blasfemia, apostasia, cospirazione contro il Governo, adulterio, prostituzione, omosessualità, reati legati alla droga.
Sono almeno 402 le persone messe a morte nella Repubblica Islamica nel 2009.

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