
Chef italiani di nuovo beffati dal ristorante “Noma” di Copenaghen che negli ultimi tre anni aveva già vinto il titolo di “Miglior Ristorante del Mondo”. Anche nella nuova Guida 2013 dei 50 Migliori ristoranti del pianeta il Noma mette in fila (per il quarto anno consecutivo) tutti i nostri migliori cuochi. E questo nonostante lo scandalo di un paio di mesi fa, quando ben 63 persone rimasero intossicate a causa delle scarse condizioni di igiene riscontrate nel locale danese (rinvenuti nei cibi colibatteri fecali: probabilmente i dipendenti non si lavavano le mani, anche perché, è stato poi scoperto dai nuclei di sicurezza alimentare, nel ristorante mancava totalmente l’acqua calda).
E non voglio neppure entrare nel merito del menu che il locale propone. I piatti più rinomati sono il delizioso “Brodo di legno di Betulla”, la pregiata “Zuppa di Licheni e Muschi” e, udite udite, piatto forte della casa: “Formiche vive alla citronella”.
Non avendo assaggiato nessuna di queste “prelibatezze” non mi permetto di giudicare, ma posso intuire di che sapori si tratti, e mi basta l’intuizione.
ITALIA BATTUTA ANCHE NEL 2013
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LO SCANDALO COLIBATTERI AL NOMA
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