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 FESTA DEL CINEMA DI ROMA DALLA PARTE DELLE DONNE

Francesca Messere
Cinema come spettacolo, magia, leggerezza e sogni ma anche come impegno e responsabilità collettiva. Secondo l’Organizzazione mondiale della Sanità, il 35 per cento delle donne subisce nel corso della vita una violenza fisica o psicologica ed anche il mondo cinematografico, da sempre specchio del tessuto sociale, deve riflettere. Più che mai in un periodo in cui il J’accuse risuona sul tappeto rosso e Hollywood pensa a come riorganizzarsi in una prospettiva Weinstein-free.
Anche la Festa del Cinema di Roma dedica uno spazio speciale al femminicidio e testimonia il suo impegno nella lotta ad un fenomeno dalle dimensioni preoccupanti, nonostante gli interventi normativi degli ultimi anni. Attraverso film, documentari, incontri ed eventi, attraverso la forza delle storie reali come solo il cinema riesce a raccontare, la XII edizione si vede in prima linea per il rispetto delle donne.
La Fondazione Doppia Difesa (promossa nel 2007 da Michelle Hunziker e Giulia Bongiorno per aiutare le donne che hanno subito discriminazioni e abusi ma non hanno il coraggio di intraprendere un percorso di denuncia) ha presentato il film “Uccisa in attesa” di Giudizio di Andrea Costantini con Alessio Boni e Ambra Angiolini. “Volevamo dimostrare che dobbiamo sempre schierarci in qualunque situazione in cui degli esseri umani siano costretti a subire sofferenze e umiliazioni. La neutralità favorisce l’oppressore, mai la vittima. Il silenzio aiuta il carnefice, mai il torturato”, ha spiegato Costantini. Scelta subito condivisa con la Hunziker e la Bongiorno promotrici della campagna “Aspettando Si Rischia La Vita – Mai Più Donne Che Muoiono In Attesa di Giustizia” a cui si ispira il cortometraggio.

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