La piega chiara
della guancia
e’ il solco
del ghiacciaio
la ruga senza eta’
l’ansa effimera
percorsa dal tuo dito
fiume-che-canta
segna-libro
venuto da lontano.
E’ la linea che divide
due meta’
il triangolo
dai numeri d’avorio
la fiamma e lo stoppino
il destino
dal suo nome
cio’ che ho
da cio’ che avrei voluto.
Tiziana Marini

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