Citta’ del Vaticano, 13 ago. (Adnkronos) – Se e’ vero che l’ordinazione sacerdotale alle donne e’ evitata e’ altrettanto certo che le stesse sapranno prendersi il loro spazio all’interno della Chiesa. E’ quanto afferma oggi il Papa nell’intervista messa in onda dalla Radio Vaticana e da due emittenti tedesche. L’intervista, registrata lo scorso 5 agosto a Castelgandolfo, e’ stata rilasciata dal Papa in preparazione del viaggio in Baviera che compira’ il prossimo settembre. ”Nel tempo moderno le donne devono, e noi con loro,cercare sempre di nuovo il loro giusto posto” nella vita della Chiesa, ha spiegato Ratzinger. Che quindi ha aggiunto: ”Oggi, esse sono ben presenti nei Dicasteri della Santa Sede. Ma c’e’ un problema giuridico: quello della giurisdizione, cioe’ il fatto che secondo il Diritto Canonico il potere di prendere decisioni giuridicamente vincolanti e’ legato all’Ordine sacro”. Per questo ”vi sono dei limiti. Ma io credo che le stesse donne, con il loro slancio e la loroforza, con la loro, per cosi’ dire. preponderanza, con la loro ‘potenza spirituale’, sapranno farsi il loro spazio”. ”E noi – ha aggiunto il Pontefice – dovremmo cercare di metterci in ascolto di Dio, per non essere noi ad opporci a Lui, ma anzi ci rallegriamo che l’elemento femminile ottenga nella Chiesa il posto operativo che gli conviene, a cominciare dalla Madre di Dio e da Maria Maddalena”. – ”Noi riteniamo – ha spiegato il Pontefice – che la nostra fede, la costituzione del Collegio degli Apostoli ci impegnino e non ci permettano di conferire l’ordinazione sacerdotale alle donne. Ma non bisogna neppure pensare che nella Chiesa l’unica possibilita’ di avere un qualche ruolo di rilievo sia di essere sacerdote”. Secondo Benedetto XVI, ”nella storia della Chiesa vi sono moltissimi compiti e funzioni. A cominciare dalle sorelle dei Padri della Chiesa, per giungere al medioevo, quando grandi donne hanno svolto un ruolo molto determinante, e fino all’epoca moderna. Pensiamo – ha sottolineato – a Ildegarda di Bingen, che protestava con forza nei confronti di Vescovi e del Papa; a Caterina da Siena e a Brigida di Svezia”. ”Cosi’ anche nel tempo moderno le donne devono, e noi con loro, cercare sempre di nuovo il loro giusto posto. Oggi, esse – ha proseguito – sono ben presenti nei Dicasteri della Santa Sede. Ma c’e’ un problema giuridico: quello della giurisdizione, cioe’ il fatto che secondo il Diritto Canonico il potere di prendere decisioni giuridicamente vincolanti e’ legato all’Ordine sacro. Da questo punto di vista vi sono quindi dei limiti”.

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