TALVOLTA LA SCRITTURA

Per non estenuarsi
l’attenzione talvolta
cerca la scrittura
pensieri in diagonale
acerbe risonanze
fluttuanti
nella mandorla del mondo
magnifica e tremenda.

Immagini sentinella
regine di angoli dietro l’angolo
vestono pagine e pagine
prone alla zuffa
con ruvidi ritorni
si ostentano, s’invidiano
pascolano
tirate a lucido
in misura-dismisura
abbracciano il mare aperto
s’immolano
all’esultanza improvvisa
di una nuova insperata odissea.

 

FORSE SOLO IL CANTO

Nell’odissea dell’epilogo
si vorrebbe
far finta di nulla
svezzarsi alla vita
uscire con suprema adesione
unica immagine
senza maschere.
Si vorrebbe…
ma tra le fessure intime
cova il patire amaro
di essere scintilla solo per svanire
dopo rovinose vaghezze
minuscoli, pallidi incisi.
E allora? Allora chissà!
Forse vale solo il canto
ogni volta liberato
dalle doglie delle briciole
ma non perduto
alle altezze, ai presagi.

Nel solco della sua fedeltà
luminoso a qualunque distanza
anche nel rituale mesto dell’addio.

 

NELLE POSSIBILITA’ INFINITE

C’è sempre bisogno di ricordare
che “essere”
dà possibilità infinite
anche
tenere alta
l’attenzione “all’altro”
senza smarrirsi,
come in un rito
per la propria salvezza.

Nell’azzardo di qualche attimo
s’affaccia questa memoria
a strappi lucenti
tocca radici e vertice
svela un’unica pelle
fuori dai limiti
pronta a farsi anima
scorrere libera
nell’avanzare e ritrarsi
del confuso esistere.

 

IL SENSO NASCOSTO

Dammi il sasso
di giusto peso
e consentimi di vivere
-quasi sospesa–
lungo stinte,
afflosciate bandiere.

Prende luce dalla fine
ogni viaggio
da quel vago tremore
che incolpevole
nell’anima s’accuccia.

Trasmigra il senso
nascosto degli astri,
tocca approdi
anche nel passero afono
comunque assorto
sull’ultima briciola,
senza sospetto d’eternità.

 

IL GESTO DEL BURATTINO

Fa increspare di brividi
il gesto del burattino
rigido
carico d’insistenza
come può s’allunga
s’inarca
porta sottintesi
rubati all’infanzia del tempo
li lascia poi fuggire
velati di chimere.

Nelle pause solo sue
nei rimandi a sorpresa
un ignoto crampo dell’anima
un chissà che
interminabile
forse improvviso risveglio d’innocenza
o audace diverso silenzio
esule tra noi
ma… di lunga vita
bruciante
nell’urto d’insieme.

 

LA COMETA TRACCIANTE

Presta attenzione
su sponde diverse
lungo margini
lasciati liberi
dal respiro
e… soffia
sull’esilio che si ripete
ha, comunque, un dopo
per i pescatori di luce.

Nel fango, velato il senso,
tiene d’occhio
le amputazioni penitenti
e gli dei.

Iole Chessa Olivares

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