LEGGE ELETTORALE: CDL PER ORA AFFONDA QUOTE ROSA
DONNE UNIONE, PRESTIGIACOMO SI DIMETTA
(di Sergio Cassini)

(ANSA) – ROMA, 29 nov – Silvio Berlusconi scendera’ domani sera in campo in prima persona per raccomandare ai senatori della sua maggioranza il massimo impegno per la legge elettorale. Ma nel frattempo lo scontro parlamentare si e’ tinto di rosa ed i toni della polemica politica sono di nuovo saliti alle stelle. Motivo dello scontro un emendamento del senatore della Margherita Mario Cavallaro che ha proposto l’intero testo del ministro Prestigiacomo sulle quote rosa. Tutte le senatrici dell’Unione sono intervenute su questo punto per sottolineare il loro dissenso dalla proposta del governo per favorire l’accesso del ”gentil sesso” nelle istituzioni. Tuttavia hanno inteso lanciare una provocazione ”sfidando” la maggioranza a votare con coerenza l’emendamento di Cavallaro. Le senatrici hanno duramente attaccato il ministro per le Pari opportunita’ perche’ assente nell’aula di Palazzo Madama in un momento ”cruciale” per il futuro politico delle donne. E per protesta hanno lasciato l’assemblea. Tutti i senatori dell’Unione non hanno partecipato al voto. A maggioranza le quote rose proposte dall’esponente della Margherita sono state bocciate. Il capitolo verra’ riaperto quando e se il disegno di legge Prestigiacomo approdera’ nell’Aula del Senato. Il ministro, da parte sua ha ribadito un ottimismo non condiviso dalle colleghe parlamentari di opposizione: ”Prima di Natale il mio disegno di legge potra’ essere esaminato dall’Aula del Senato”. ”Ma tutto dipende – ha aggiunto Prestigiacomo lanciando un’ipoteca – dalla volonta’ politica”. Roberto Calderoli ha affrontato i giudizi severissimi che le senatrici del centrosinistra hanno espresso su Prestigiacomo e sulla legge elettorale. Presente al Senato nel momento clou, l’esponente leghista non ha usato il guanto di velluto: ”L’Unione ha disertato il voto sulle quote rosa perche’, a differenza della Camera, qui si vota a scrutinio palese e sarebbero emersi tutti i dissensi anche al loro interno”. Poco dopo le donne del centrosinistra sono tornate all’attacco di Calderoli ma usando un altro argomento ed accusandolo di ”esprimersi sul problema della violenza sessuale con parole demagogiche e inaccettabili, essendo tornato ad auspicare la legge del taglione e la castrazione chimica”. Per Forza Italia Lucio Malan, vice presidente del gruppo del Senato, ha difeso il ministro delle Pari opportunita’, facendo notare che il governo Berlusconi ha favorito la candidatura delle donne molto piu’ di quanto non abbia fatto l’Unione nella scorsa legislatura. Governo e maggioranza sperano di approvare la legge elettorale per il 7 dicembre, giorno di Sant’Ambrogio. Le ripetute mancanze del numero legale, oggi al Senato sull’ex Cirielli, hanno sottratto qualche ora ai tempi dedicati alle nuove regole per le urne. La seduta di questa sera e’ stata chiusa dopo la votazione di un centinaio di emendamenti. Le proposte di modifica in tutto sono 5 mila. E’ possibile che la Cdl debba accettare uno slittamento di qualche giorno rispetto al 7 dicembre. Rimane ferma, come dimostrano i fatti, la volonta’ della maggioranza di incassare comunque questa riforma. Tutto dovrebbe accadere comunque prima del 15 dicembre. L’interrogativo e’ se subito dopo tocchera’ davvero alle quote rosa del ministro Prestigiacomo.

SENATO: BOCCIATO EMENDAMENTO CAVALLARO

Roma, 29 nov. (Adnkronos) – L’assemblea di palazzo Madama ha bocciato l’emendamento sulle quote rosa presentato dal senatore della Margherita Mario Cavallaro al disegno di legge di riforma elettorale. L’emendamento aveva un testo identico al disegno di legge presentato dal ministro per le Pari opportunita’ Stefania Prestigiacomo. L’opposizione per protesta al momento del voto ha abbandonato l’aula: ”lasciamo alla maggioranza -ha detto la senatrice Maria Grazia Pagano (Ds)- la responsabilita’ di rifiutare questo emendamento”. L’emendamento e’ stato bocciato con 143 no, 8 astenuti e 3 si’.

SOLIANI (DL): PRESTIGIACOMO DOVREBBE DIMETTERSI

Roma, 29 nov. (Adnkronos) – “Il Governo e’ contro il suo stesso disegno di legge, firmato da Berlusconi e Prestigiacomo. La ministra dovrebbe dimettersi”. Cosi’ la senatrice della Margherita Albertina Soliani, che spiega: “Il governo e la sua maggioranza hanno appena respinto la sostanza del Ddl presentato dal Presidente del Consiglio e dal Ministro per le Pari Opportunita’ solo perche’ vogliono blindare per interessi di coalizione e di sopravvivenza la legge elettorale. Delle donne, come si e’ visto in Senato, non gliene importa niente.” “La ministra Prestigiacomo non era neppure presente in Aula -accusa- E sa perfettamente che il suo Ddl e’ una foglia di fico per coprire questo colpo di mano che viola la nostra Costituzione, cosi’ come recita l’articolo 51 e non rispetta le indicazioni dell’Europa. Siamo in un momento cruciale. Come 60 anni fa quando il diritto di voto fu conquistato dalle donne con le lotte. Certo non ci arrenderemo”.

CHITI: CDL BOCCIA I SUOI STESSI EMENDAMENTI
DS GARANTIRANNO RAPPRESENTANZA FEMMINILE

(ANSA) – NAPOLI, 29 NOV – ”In Parlamento abbiamo cercato di sostenere le direttive dell’Unione Europea e dell’articolo 51 della nostra Costituzione, che stabilisce che bisogna favorire l’accesso delle donne alle istituzioni”. Cosi’ il coordinatore della segreteria dei democratici di sinistra, Vannino Chiti, a margine del suo intervento all’assemblea generale dell’unione delle province italiane. ”La maggioranza – ha aggiunto – sta facendo blocco anche su questo, ha portato avanti un disegno di legge che non ha intenzione di far approvare in tempi utili. L’Italia e’ maglia nera sulla presenza delle donne in politica, la maggioranza ha bocciato i suoi stessi emendamenti che per noi erano comunque riduttivi. Al Senato abbiamo proposto di rivedere almeno questo aspetto. Noi, come alle regionali e alle europee, apriremo le nostre liste alla presenza femminile seria. Questo non assolve la maggioranza e non risolve i problemi, neppure da questo punto di vista, del nostro paese”.

BOCCIATE QUOTE ROSA: UNIONE SI ASTIENE PER PROTESTA
Senatrici: Prestigicomo si dimetta. Calderoli: temevano voto palese

Roma, 29 nov. (Apcom) – Bocciato dall’Aula del Senato un emendamento alla legge elettorale presentato dal senatore della Margherita Mario Cavallaro identico al progetto di legge sulle quote rosa del ministro Stefania Prestigiacomo. Prima che si arrivasse al voto, le senatrici dell’Unione hanno preso la parola in Aula e hanno più volte chiesto che la responsabilità delle Pari Opportunità, non presente in Aula, si dimettesse. In segno di protesta, inoltre, al momento del voto l’opposizione ha deciso di abbandonare l’Aula. Una sorta di sfida al centrodestra: “E’ stato impressionante -spiegano le senatrici – vedere la maggioranza votare compattamente contro un emendamento che portava la firma del presidente del Consiglio, fatta eccezione per le senatrici di Forza Italia che si sono astenute. Noi non abbiamo partecipato al voto come ulteriore segnale di disponibilità, anche se l’emendamento governativo non rispecchia precisamente la nostra linea”. Ma il ministro per le Riforme, Roberto Caldeorli, l’astensione del centrosinistra la legge diversamente. “La mossa di non partecipare al voto, apparentemente senza significato – dice – in realtà scopre i giochi dell’opposizione. La verità è che non hanno voluto ripetere ciò che è accaduto alla Camera perché qui non c’è il voto segreto e rischiavano di vedere qualche collega che nemmeno sotto tortura avrebbe votato a favore”.

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