Care amiche, cari amici le adesioni alla lettera aperta che abbiamo inviato ai leader dell’Unione per sollecitare la presenza delle donne fra le candidate (e soprattutto fra le elette) sono arrivate quasi a quota 1.000. Vi aggiorniamo su quanto è stato fatto finora e su quello che, secondo noi, bisogna continuare a fare.

Ø La lettera è stata consegnata da noi, a nome di tutti voi, a Luciana Sbarbati del Mre, a Franco Marini della Margherita, a Vannino Chiti dei Ds, a Enrico Boselli della Rosa e a Francesco Ferrara del Prc.
Ø Con gli altri leader stiamo tuttora cercando un contatto, ma ci sembrava importante privilegiare i partiti più consistenti.
Ø Di tutti questi incontri abbiamo informato i media. La notizia è stata puntualmente riportata dalle principali agenzie di stampa, mentre il testo della lettera aperta è apparso su Il Diario, Il Manifesto, l’Unità, oltre a comparire su numerosi siti e portali.
Ø Nei colloqui sono tutti apparsi ‘bendisposti’ a riceverci, ma -nella sostanza- non si va (nella migliore delle ipotesi che è quella per ora prospettata da Rifondazione Comunista) oltre il 40% delle elette. Ds e Margherita garantiscono, invece, il 30%.

Poiché siamo ben consapevoli che l’azione per la promozione della presenza femminile in Parlamento è un percorso ancora lungo, stiamo pensando a dotarci di strumenti più adeguati.
Se avete idee e suggerimenti, scrivete a letteraperta@virgilio.it (per ora, ma presto apriremo anche un sito). E ricordate che la raccolta prosegue, perché le firme ci serviranno anche dopo le elezioni, con il nuovo Parlamento!

Cari saluti
Daniela Brancati, Chiara Bussi, Maria Fascella, Simona Giovannozzi, Milena Mosci, Mariangela Pani

Roma, 6 marzo 2006

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