(ANSA) – MESSINA, 6 APR – Migliorano sensibilmente le condizioni di Brunetta Morabito l’avvocatessa trentaduenne di Africo, nipote del boss calabrese Giuseppe Morabito, ferita gravemente dal fratello Giovanni con numerosi colpi di pistola al volto dieci giorni fa nell’ androne di un palazzo in via Tommaso Cannizzaro. La donna stamattina ha lasciato il reparto di rianimazione del Policlinico ed e’ stata trasferita nella clinica neurochirurgica. La prognosi rimane riservata ma la donna non sarebbe piu’ in pericolo di vita anche se dovra’ restare a lungo ricoverata. La procura di Messina, oltre al reato di tentativo di omicidio, ha contestato al fratello Giovanni il porto e la detenzione abusiva di arma da fuoco: nonostante le lunghe ricerche e le indicazioni fornite dal giovane l’arma usata nell’agguato non e’ stata ritrovata. Gli investigatori sospettano che il giovane l’abbia gettata in mare subito dopo avere ferito la sorella e prima di costituirsi ai carabinieri di Reggio Calabria. E’ probabile, ipotizzano gli inquirenti, che l’ arma sia stata usata in altre azioni criminose in Calabria. Giovanni Morabito ha detto agli inquirenti di aver sparato contro la sorella per lavare nel sangue un’onta familiare: Brunetta, separata dal primo marito, ha una relazione con un altro uomo dal quale il mese scorso ha avuto un bambino.
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