Roma, 25 mag. – (Adnkronos) – ”In Italia esiste da tempo una legge che permette a qualsiasi donna di recarsi in ospedale per mettere al mondo un figlio in completo anonimato, senza nessun obbligo di riconoscere il neonato. Il problema e’ che intorno a questa legge c’e’ ignoranza e nessuno ne parla”. Cosi’ Maria Rita Munizzi, presidente del Moige, Movimento italiano genitori, commenta il ritrovamento di una neonata morta nel veronese. ”Se si parlasse di piu’ di questa possibilita’ -prosegue la Munizzi- molte donne che non sono disposte ad accogliere il neonato sceglierebbero di partorire in condizioni igieniche sicure e con una buona assistenza medica. Questa sarebbe una garanzia non solo per la loro salute ma anche per la vita del neonato che, lasciato alle cure dei sanitari e all’assistenza dello Stato, potrebbe trovare in tempi brevi una famiglia pronta ad accoglierlo con tutto l’amore e l’attenzione che merita”. ”In questo modo poi la madre -afferma la Munizzi-non correrebbe nemmeno il rischio di essere incriminata per abbandono o
peggio per omicidio; purtroppo pero’ molte donne lo ignorano. Sono mesi ormai che la cronache riportano casi di neonati abbandonati eppure nessuno ha speso una parola per rendere nota possibilita’ di partorire in anonimato, mentre fiumi di parole e di inchiostro sono stati versati solo sulle varie tecniche di fecondazione, sulla clonazione”.

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