(DWpress) – Roma – Si aggrava il quadro clinico di Wanda Montanelli, la responsabile nazionale del Dipartimento Pari Opportunità dell’Italia dei Valori da 19 giorni in sciopero della fame per chiedere a Romano Prodi e ai partiti dell’Unione un impegno “preciso e tangibile” in direzione del riequilibrio tra i generi. La diagnosi odierna evidenzia una ipotensione severa (90/60) e riscontra, rispetto alle precedenti diagnosi di positività della manovra di Giordano (sofferenza renale) e succulenza pretibiale, un ulteriore peggioramento. “Le condizioni generali di Wanda Montanelli, sottoposta questa mattina a nuovo controllo medico – si legge in particolare nel bollettino medico stilato dal prof. Franco Mengarelli, specialista di medicina interna, facente parte del collegio medico che segue l’evolversi dello stato di salute dell’esponente IDV – risultano essere ulteriormente scadute. La paziente – informa inoltre la nota medica – è perfettamente lucida e non in terapia di nessun genere”. Preoccupato dall’evolversi del quadro clinico il sanitario ha anche disposto una richiesta di ricovero ospedaliero a cui la Montanelli ha tuttavia già fatto sapere di non aderire. “E’ assolutamente necessario – avverte infine il documento – interrompere il digiuno per non incorrere in più gravi conseguenze”.
“Le pari opportunità non esistono. Questo il dato da cui partire quando affrontiamo il problema”. Così ha esordito Wanda Montanelli, responsabile nazionale del Dipartimento Pari Opportunità IDV intervenendo all’Università di Roma La Sapienza al convegno Le culture e le parole delle pari opportunità promosso dalla Facoltà di Scienze della Comunicazione. “L’indifferenza dei media è uno dei problemi da vincere – ha attaccato l’esponente dipietrista – basti considerare quale assordante silenzio sia stato posto a barriera della mia lotta per svilirne la portata. E questo non si può accettare. Lo misuro adesso sulla mia pelle, ma sapevo bene di queste intollerabili chiusure, tant’è che tra le mie proposte di programma di governo c’è il primo ‘Centro Nazionale di Riequilibrio Sociale’, aperto a tutte le donne e gli uomini che versano in una condizione di svantaggio per aiutarli a cambiare la loro situazione. Se c’è la volontà può essere fatto entro l’anno in corso. Il Centro – ha spiegato Montanelli – offrirà ogni tipo di assistenza. Dal semplice consiglio pratico, all’assistenza legale per i casi più gravi, fino al sostegno mediatico, mettendo a disposizione un ufficio stampa e marketing fatto di professionisti del settore per aiutare a pubblicizzare una determinata idea o iniziativa. Il tutto gratuitamente, un segno di grande civiltà. Trovo giusto che chi abbia un’iniziativa valida, o un problema da risolvere meritevole di attenzione generale, possa farlo conoscere a tutti anche se non appartiene alla solita compagnia di giro che direttamente o indirettamente gestisce gli spazi su giornali e media televisivi. Sarebbe la prima volta – ha aggiunto l’esponente IDV – che un ufficio comunicazione qualificato e attrezzato, di solito alla portata di chi vive in una condizione di privilegio economico in quanto particolarmente oneroso, è posto al servizio di tutti. Di chiunque, cioè, abbia una proposta intelligente da portare avanti”.
Intanto, è nato un comitato di sostegno alla battaglia pacifica intrapresa da Wanda Montanelli. A darvi vita una nutrita schiera di donne e uomini di tutta Italia che sabato 11 marzo hanno approvato a Roma un documento comune con cui chiedono ai vertici dei partiti precise e tangibili garanzie sulla composizione del futuro governo. Il comitato, presieduto dalla giornalista Aura Nobolo, riunisce personalità politiche, esponenti della società civile, del mondo del lavoro e dell’associazionismo femminile che in questi giorni di battaglia della Montanelli le hanno offerto solidarietà e appoggio, e si propone come obiettivo primario quello del riequilibrio tra i generi.
“Dalle mere intenzioni si passi agli atti veri” si legge in un passo dell’atto costitutivo dell’organismo, che in proposito ammonisce: “E’ ora che le donne escano dall’angolo, e solo un impegno formale può garantire che questo accadrà. Le parole non bastano più”.
“Una volta definita la ‘culla di civiltà d’Europa’ – riporta ancora il testo costitutivo – l’Italia è oggi descritta dal ‘Gender Gap Index’ elaborato dal World Economic Forum (WEF), come ‘uno dei campioni mondiali della disparità, al 45° posto del pianeta per la rappresentatività femminile. Ben lontano da paesi come Canada (7°), Inghilterra (8°) o Germania (9°), e dietro Lettonia, Zimbabwe, Bangladesh o Malesia, Siria, Burkina Faso, Jamaica, Lesotho. Un insieme di dati da cui si ricava un panorama sconfortante: con la presenza delle donne che si riduce ulteriormente quando cresce l’importanza e il peso politico del ruolo di potere o di governo e la rappresentatività dell’ente o della organizzazione da dirigere. Se nessuna donna italiana è presidente di Gruppo al Parlamento italiano e solo una al Parlamento europeo, e nessuna è a capo negli organismi e nelle istituzioni nazionali, come Corte costituzionale, CNEL, Consiglio superiore della Magistratura, CGIE (Consiglio gen. Italiani all’estero), Cons. magistratura militare ecc., la loro presenza in questi luoghi non supera il 10 – 13%”.
“Il Comitato per Wanda Montanelli – conclude quindi il documento – ha deciso di porsi in osservazione attenta degli esiti di questa prossima tornata elettorale, dove i risultati risentiranno dell’assenza del voto di preferenza, spogliando gli spazi della democrazia, escludendo la possibilità di scelta, affidando al potere delle segreteria dei partiti la decisione di chi dovrà trovarsi in Parlamento e nel prossimo governo. E dove la componente femminile della società risulterà ancora una volta fortemente penalizzata, nonostante l’elettorato femminile sia numericamente superiore rispetto all’elettorato maschile”.
E’ possibile aderire sottoscrivendo l’atto costitutivo (per prenderne visione, la versione integrale è scaricabile dal sito www.wandamontanelli.it) al seguente indirizzo e-mail:
comitatoperwanda@hotmail.it e dal 14 marzo sarà possibile accedere al Blog di Wanda sul sito www.comitatoperwandamontanelli.com.

Numero 57 del 15 marzo 2006

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