(AGI) – Napoli, 23 nov. – Il Coordinamento donne delle Acli ha commemorato, nella sua prima seduta, Gelsomina Verde, la giovane torturata e uccisa domenica sera della criminalita’ organizzata a Napoli solo perche’ legata al parente di un boss. “La barbarie della camorra – ha affermato Eleonora Cavallaro, presidente regionale delle Acli – non puo’ lasciarci indifferenti. A farne le spese per ultima e’ stata una ragazza incensurata, da sempre impegnata nel volontariato, benvoluta da tutti”. Le Acli chiedono alle istituzioni di reagire intensificando il lavoro di intelligence, prevenzione e
contrasto, ma chiedono anche una “politica sociale di piu’ ampio respiro nella periferia napoletana, che sconfigga alle radici la criminalita’, sottraendo manovalanza alle organizzazioni camorristiche”.

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