Montreal, 28 lug. (Adnkronos) – Medaglia d’argento per Federica Pellegrini nei 200 stile libero femminile ai Mondiali di Montreal. Ma per la giovane azzurra e’ una delusione, visto che l’obiettivo stabilito era l’oro. La Pellegrini, che ha chiuso in 1’58”60, in testa per tre quarti di gara, ha ceduto il passo sul finire alla francese Solenne Figues, prima in 1’58”60. Medaglia di bronzo per la cinese Yu Yang in 1’59”08. La delusione della Pellegrini e’ tutta nelle dichiarazioni di fine gara. ”Sono arrabbiata -ha detto- dovevo passare piu’ forte, non c’erano le sensazioni giuste. Purtroppo e’ andata cosi”’. Poi sulla gara. ”Oggi pomeriggio ero convinta di far bene e sono partita con ritmo giusto. Poi, pero’, a 150 mi sono mancate le gambe. C’e’ tanta delusione. Questo argento -conclude- per me non vale niente, perche’ e’ stato vinto con un tempo non adeguato alle mie possibilita”.
Dopo l’argento della Pellegrini, L’Italnuoto ha piazzato altri tre atleti in finale. Filippo Magnini, che ha centrato il nuovo recordo italiano (48”73) dei 100 sl, si prepara a sfidare l’americano Phelps e il sudafricano Schoeman.. ”E’ andata bene”, ha detto Magnini dopo aver vinto la sua semifinale. ”Ho tirato quanto potevo, anche se fa freddo. Avversari? Dei due sudafricani lo sapevo, ora pero’ e’ venuto fuori pure Draganja. Comunque se riusciro’ a ripetere questo tempo il bronzo viene fuori”.
Il secondo sorriso l’ha regalato Caterina Giacchetti, nei 200 farfalla. Un sorriso velato di tristezza per la prestazione della compagna Francesca Segat, che non ha ottenuto l’accesso tra le prime 8 avendo ottenuto il nono posto. La Giachetti, invece, ha il quinto tempo totale, con 2’09”40. ”Sono andata forte -ha detto al termine delle 4 vasche l’azzurra- perche’ ero un po delusa per la gara di questa mattina. Ho provato ad essere piu aggressiva. Vedremo domani”. Anche Alessio Boggiatto lottera’ per il podio, nei 200 misti avendo ottenuto, con 2’00”52 il sesto tempo totale. Dovra’ vedersela pero’ con l’americano Phelps. Anche Boggiatto dice, come Magnini, di aver sofferto le temperature rigide. ”Il problema non era il tempo del cronometro, ma la temperatura, faceva troppo freddo. Spero non ci sia la stessa situazione per la finale. Non essendo sciolto e caldo ero un po’ lento”.

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