(ANSA) – BOLOGNA, 8 LUG – L’ ”Associazione donne della regione mediterranea” (Awmr), ha scelto L’Emilia-Romagna per la sua undicesima conferenza internazionale che, dal 10 al 13 luglio, riunira’ donne di diciotto paesi per discutere le strategie da adottare in favore della pace.
L’Associazione, che ha l’ obiettivo prevalente di creare una rete di rapporti tra le donne e le associazioni del mediterraneo che hanno avuto esperienza diretta nei conflitti, arriva in Italia per la seconda volta, dopo la conferenza di Gallipoli del 1998. ”Senza l’apporto della donna – ha commentato il presidente della Provincia Vittorio Prodi a Palazzo Malvezzi nella presentazione dell’ iniziativa – e’ difficile credere che si possa creare la pace. Pace che nel Mediterraneo ha uno dei punti piu’ critici”. Ada Donno, Presidente della Awmr Italia,ha raccontato che l’Associazione e’ nata a Malta nel 1992 tra nove paesi ”quando le donne di Baghdad ci hanno svegliato dall’illusione di un mondo senza la guerra”.
Tra le iniziative che la conferenza prevede di realizzare quest’anno c’e’ – come ha anticipato la relatrice israeliana Nava Elyashar – la produzione di una petizione indirizzata al Governo di Israele affinche’ si adoperi per la continuazione della Road Map. Elyashar ha raccontato lo sforzo delle donne israeliane dell’Associazione per aiutare i palestinesi, sia i bambini che vanno a scuola sia le donne e uomini che vanno a lavoro o in cerca di un ospedale, a superare i checkpoint e le barriere di pietra costruiti dai militari israeliani. Uno sforzo – ha continuato – che la vedra’ a breve tempo contrapposta ai propri figli, quando a soli 18 anni, diventando anche loro militari e quindi dovendo presidiare i checkpoint, dovranno scegliere quale palestinese avra’ il diritto di procurarsi da mangiare e quale no. Un’altra proposta anticipata e’ quella, alla Conferenza Intergovernativa, di introdurre nella futura Costituzione Europea – come ha detto Donno – il ripudio della guerra come strumento di offesa e di risoluzione delle controversie internazionali, come nell’ art.11 della Costituzione italiana. E di Costituzione Europea ha parlato anche il presidente della Provincia, sottolineando l’importanza della Carta Europea dei diritti dell’uomo e del suo inserimento nella bozza della Costituzione. ”Il machiavellismo non paga – ha detto Prodi – come dimostra Montesole (parco di Marzabotto, il paese dell’ Appennino bolognese teatro dell’ eccidio nazifascista dove si terranno tutte le sessioni diurne della conferenza e sede della Scuola di Pace), luogo simbolico dove l’esito della violenza e’ constatabile in ogni sua pietra”. Le sessioni serali della conferenza verranno tenute il 10 a Bologna, l’11 a Ferrara, il 12 a Forli’ e il 13 a Rimini.

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