da Italia Donna a cura di Amisnet

Dieci milioni di euro investiti per 56 progetti in tutta Italia: questo è quanto emerge dal primo censimento nazionale dei progetti di Comuni, Province e Regioni sulle pari opportunità realizzate con le tecnologie. Un censimento dal quale emerge un settore pubblico attento alle problematiche femminili, soprattutto quelle legate all’inserimento lavorativo e al contributo che la tecnologia può dare nella riduzione del divario di genere, il cosiddetto “gender gap”.
Il censimento è stato realizzato da Forum Pubblica Amministrazione nell’ambito di futuro@lfemminile, progetto no profit promosso da Microsoft Italia in collaborazione con Hewlett Packard Italiana e Intel Corporation Italia.
Dal censimento emerge che, su un totale di 10 milioni di euro, la metà è servita per finanziare progetti nel Centro Italia, mentre poco più di 4 milioni sono andati al Sud e soltanto 1 milione al Nord. Mentre il Centro conquista il primato anche nel numero dei progetti realizzati (il 50%), le punte di eccellenza per il numero di progetti sono le regioni Emilia Romagna, Toscana, Marche e Campania. La metà dei finanziamenti totali, circa 5 milioni di euro, proviene da fondi comunitari, mentre almeno un progetto su tre ha ottenuto un triplice finanziamento (interno all’ente, dalla regione e dallo stato), il che denota una forte sensibilità al tema delle pari opportunità da parte del “territorio come rete”. Scarsissimo, invece, il contributo dei privati, che si attesta sull’1%.
I progetti uniscono l’Italia con un filo invisibile da Nord a Sud, offrendo uno spaccato di grande modernità: da Bolzano, dove le dipendenti del Comune in maternità possono iscriversi e partecipare da casa ai corsi di formazione tramite posta elettronica e Internet, a Reggio Calabria, dove le detenute della casa circondariale sono formate all’utilizzo degli strumenti informatici per favorire il loro inserimento nel mondo del lavoro; da Pesaro, dove aspiranti progettiste e designer creano oggetti d’arredo usando soluzioni innovative; a Sellia, in provincia di Catanzaro, dove grazie alla tecnologia si recuperano antichi mestieri come la coltivazione del baco da seta. Ma dappertutto ciò che emerge in modo forte è che l’inserimento lavorativo delle donne appare l’obiettivo prioritario per le Pubbliche Amministrazioni. I risultati del censimento, presentati al Forum P.A. in un convegno, sono incoraggianti, nonostante quanto emerso lo scorso gennaio da una ricerca del World Economic Forum in cui, nel confronto tra 53 paesi del diverso trattamento di uomini e donne, l’Italia occupa il quarantesimo posto, dietro Argentina, Cina e Federazione Russa.
“Notiamo con soddisfazione un sostanziale riconoscimento da parte delle Pubbliche Amministrazioni della tecnologia come una leva fondamentale per le politiche occupazionali, in quanto fattore essenziale per l’ingresso delle donne nel mondo del lavoro” ha commentato Marco Comastri, Amministratore Delegato di Microsoft Italia. “Questo è particolarmente rilevante nel settore dell’IT, in cui a fronte di una domanda crescente di personale femminile con forti competenze tecniche, commerciali e manageriali, permane un livello di offerta ancora molto debole.”
“Questi progetti bene si inscrivono in una strategia di sviluppo delle pari opportunità necessaria per il raggiungimento dell’obiettivo stabilito dalla Commissione Europea di avere il 60% delle donne occupate entro il 2012”, gli ha fatto eco Nicola Aliperti, Amministratore Delegato di HP Italiana. “Oggi sempre più donne guardano alla tecnologia come un elemento importante per la loro vita lavorativa, familiare e sociale e, secondo varie fonti, si stanno affermando come forti influenzatrici o acquirenti di prodotti tecnologici. Per questo motivo abbiamo deciso di sostenere il progetto futuro@lfemminile: per rendere la tecnologia più amica anche a chi ne deve ancora scoprire tutti i vantaggi” ha concluso Dario Bucci, Amministratore Delegato di Intel Corporation Italia. Una giuria di esperti selezionerà le 15 migliori case history che verranno pubblicate in un volume in autunno. Inoltre tutti i progetti, già disponibili su cd rom, saranno consultabili sul sito www.futuro@lfemminile.it per lo scambio delle buone prassi tra le amministrazioni italiane.

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