(DIRE) Roma, 23 ott. – “Il nostro rischia di essere un Paese spacciato, se non mette in atto, nei prossimi anni, misure d’urto per la partecipazione al mercato del lavoro delle donne”. La ministra per le Pari opportunita’, Barbara Pollastrini, mette in guardia dai rischi che l’Italia ha davanti se non interviene a favore dell’occupazione femminile. Presentando la la nota aggiuntiva al piano nazionale di Riforma “Donne, innovazione, crescita: iniziative per l’occupazione e la qualita’ del lavoro femminile nel quadro degli obiettivi europei di Lisbona”, la ministra osserva che “l’Italia non puo’ crescere se nelle famiglie non entrano in casa due stipendi. O s’interviene- ribadisce Pollastrini- o l’Italia nei prossimi 10-15 anni rischia di essere un Paese finito”. Le fa eco il ministro per le Politiche europee Emma Bonino, che parla un “rapporto molto positivo”, ma di una situazione che presenta ancora “alcune criticita’”. E il ministro del Lavoro, Cesare Damiano, ricorda le misure contenute nel protocollo sul welfare, in particolare il “microcredito per i giovani e le donne, che- spiega- riprende e migliora il vecchio strumento dei prestiti d’onore” e gli “incentivi per la flessibilita’ degli orari di lavoro”.

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