Le motivazioni della nuova condanna di Previti

Il documento che vogliamo offrire alla conoscenza e alla capacità critica di chi vorrà leggerlo, è di difficile e facile commento. Ne spieghiamo la ragione.

A) Perché è difficile. Ciascuno di noi è abbastanza smaliziato per distinguere il torbido dal limpido.
L’acqua torbida richiama la sporcizia ed esalta il bisogno della pulizia.
L’acqua torbida trasmette la sensazione della sporcizia solo vedendola.
L’acqua torbida trasmette ancora la sensazione di una sporcizia ed il dubbio che ne esista altra.
L’acqua torbida non è la sporcizia bensì è solo quella parte della sporcizia che affiora.
È allora difficile parlare dell’acqua torbida perché non ci da la certezza della quantità della sporcizia che c’era e di quanta ne sia rimasta.
Quest’acqua torbida ha macchiato la società civile, il lavoro onesto, la correttezza, il sacrificio, la lealtà.
Vorremmo non averla scoperta.
Vorremmo che il potere non ci trasmettesse questa sua brutta immagine.
Vorremmo poter dire: è finita perché ora c’è la pulizia.
Eppure, i nostri “vorremmo”, sono pura ingenuità.
La sporcizia del potere è un cancro maligno difficilissimo da curare e sconfiggere.
Ma dobbiamo avere la forza per tentare, perché il sogno di un paese normale, è un giusto sogno e per esso vale combattere.
Siamo “giustizialisti”, se desideriamo la pulizia e la correttezza del potere? No. Noi rispettiamo e vogliamo la Giustizia.
Noi vogliamo che il nostro paese riconosca il valore dell’onestà e scopra la voglia del disprezzo per i disonesti.
Ecco perché è difficile: perché non ci basta nausearci, vogliamo anche impedire che il “cancro” diventi una normalità con cui convivere.
La questione morale è di ieri, di oggi, di domani.
E noi non intendiamo rinunciare a considerarla una linea di confine, senza zone grigie.

B) Perché è facile. Perché le cose che leggerete già le sapevamo. Ora possiamo saperle meglio.
Altri commenti non servono. Buona, ed amara, lettura.

Se leggendo, sentirete salire, dentro di voi, l’indignazione, serbatene ricordo.

I documenti sono disponibili all’indirizzo:
http://www.antoniodipietro.it/new/previti.php

Antonio Di Pietro – Presidente IDV
Luigi Li Gotti . Responsabile Nazionale Dipartimento Giustizia IDV

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