sb1714 - RISCHIO 
 "SPOSE BAMBINE": LA TURCHIA RATIFICA LE NOZZE CELEBRATE 
 DAI MUFTÌ

di Vittorio Da Rold
Come un esperimento scientifico mal riuscito la Turchia torna lentamente ma inesorabilmente alle sue radici ottomane dopo essere stata trasformata nel 1922 in un paese laico dal fondatore del paese Kemal Ataturk. Come? Presto detto: il Parlamento di Ankara ha approvato una norma che rende legalmente validi i matrimoni celebrati dai muftì, gli esperti di legge islamica che dipendono a tutti gli effetti dal potente ministero per gli Affari religiosi il “Diyanet”.
I matrimoni religiosi in Turchia sono molto diffusi ma non hanno valore legale se non sono poi ufficializzati da un’unione civile. Ora però si cambia musica. I laici, sempre più minoranza e messi in un angolo in un Paese al 99% musulmano, temono che con la nuova norma cada un ultimo bastione di laicità voluto dal fondatore della Turchia moderna Ataturk.
Esagerazioni? Forse, ma d’ora in avanti anche i “muftì”, autorità musulmane riconosciute come funzionari pubblici, potranno celebrare legalmente i matrimoni, che finora venivano registrati solo davanti agli ufficiali civili. Una modifica fortemente voluta dal presidente Recep Tayyip Erdogan,

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