Presentata la seconda edizione di “Rome for women nelle scuole”, progetto didattico del Comune di Roma e di Amnesty International Italia, nato nel 2004 in concomitanza con il lancio della campagna mondiale di Amnesty intitolata “Mai più violenza sulle donne”. Previsto il coinvolgimento delle scuole romane con una serie di azioni: diffusione di pubblicazioni specifiche, laboratori sui diritti delle donne, produzione di reportage giornalistici, un concorso fotografico non competitivo e la creazione di pagine web sul tema – che saranno ospitate dal sito di Amnesty International, www.amnesty.it. I prodotti finali confluiranno in un cd-rom che verrà allegato a “Capitolium”, il periodico del Comune di Roma.
Le ragioni del progetto stanno nell’evidenza dei fatti che Amnesty denuncia: milioni di donne discriminate dai governi, esposte alla violenza di estranei e familiari, e non solo in paesi lontani. Ancora oggi la violenza tra le mura domestiche è la principale causa di morte o di invalidità permanente per le donne fra i 16 e i 44 anni, più del cancro e degli incidenti automobilistici. In Europa, oltre mezzo milione di donne sono oggetto di tratta, spesso a scopo di prostituzione.
Secondo il rapporto annuale 2005 di Amnesty International, pubblicato il 25 maggio, una donna su tre è stata picchiata o costretta al sesso, mentre ogni anno due milioni di bambine subiscono mutilazioni genitali. Per farsi un’idea del problema, si può visitare la mostra fotografica di Amnesty
allestita nella sala convegni della Casa Internazionale delle Donne, in via della Lungara 19.

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