Contraria alle quote rosa: le donne devono essere più determinate

Roma, 10 set. La ‘governatrice’ in realtà è nata in Ucraina e a Pietroburgo è arrivata per volere di Vladimir Putin. Oggi i governatori vengono nominati dal presidente, però nel 2003 erano ancora eletti direttamente e la first lady pietroburghese ci tiene a dirlo. Pur difendendo la decisione di passare a regime di nomina. “L’elezione diretta è pericolosa perchè i candidati fanno tante promesse e il giorno dopo se ne dimenticano. Penso che in questa fase vada bene così”, argomenta. La capitale degli zar per oltre due secoli – che i russi chiamano ‘Piter’ – ha 4,6 milioni di abitanti e cinque milioni di turisti l’anno. Grazie a 16 concreti programma di sostegno, ha anche il più alto numero di Pmi per 1.000 abitanti in tutta la Federazione russa, ricorda Matveenko, che ama declinare in formato regionale il programma di modernizzazione lanciato dal presidente Medvedev un anno fa. “Alte tecnologie, export, ma anche nuove infrastrutture. Bisogna investire nelle risorse umane”. Il 21 settembre, aggiunge, diventa operativa una nuova fabbrica della Hyundai, in novembre un impianto per pezzi di ricambio, stanno nascendo due zone economiche speciali e una già funziona. Ecco perchè “appena è iniziata la ripresa dalla crisi tutte le agenzie ci hanno alzato il rating sugli investimenti”. Matveenko è contraria alle ‘quote rosa’ e ritiene che “spetti anche alle donne mostrarsi più determinate”. Come lo è stata lei quando è riuscita a far passare – “con enorme fatica” – la legge sul congedo di paternità. “Gli uomini lo trovavano umiliante e non volevano proprio – racconta – ora però ne usufruiscono”. (Apcom-Nuova Europa, 10-SET-10)

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